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Ragni d'agguato
E' proprio vero che in natura non si può
mai stare tranquilli! Anche il gesto apparentemente
più placido e bucolico, come il sugger
nettare da un fiore, può nascondere
insidie mortali per la farfalla di turno
o di chi per lei. C'è un ragno che
si è specializzato ad occupare questa
nicchia ecologica che, in effetti, non è
niente male: cibo garantito, fatica ridotta
al minimo, basta aspettare e non farsi riconoscere
che un insetto goloso prima o poi arriverà.
Per aspettare non c'è problema: il
ragno-granchio ha pazienza da vendere e
può starsene immobile per ore sopra
o sotto un fiore... per non farsi riconoscere
c'è il mimetismo, un mimetismo perfetto,
almeno dal punto di vista cromatico. Il
mimetismo è tale da ingannare chiunque,
uomo compreso.
I tomisidi sono tanti, ma hanno in comune
alcuni precisi caratteri distintivi: arti
molto divaricabili e conseguente andatura
laterale, che ricorda appunto quella dei
granchi, addome trapezioidale arrotondato,
relativamente grande in confronto al cefalotorace
che è piccolo e "gracile",
assenza di peluria e tecnica di caccia inconfondibile:
i tomisidi sanno emettere bave dalle loro
filiere - sono anzi campioni di quel "volo
a vela" che è tipico dei ragni
praticoli e che, per quanto passivo (sfrutta
le correnti d'aria), è mirabilmente
raffinato - ma non costruiscono ragnatele
poichè cacciano appunto all'agguato
standosene per ore nella stessa posizione
e reggendosi sulle due paia di zampe posteriori:
le altre due vengono tenute allargate, pronte
ad un abbraccio mortale.
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