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Mensile di informazione e divulgazione naturalistica
 
numero corrente
n° 116

Anno XVII N. 4 Aprile 2002
Copertina Rivista, particolare

EDITORIALE
I parchi e l'Europa
CARTOGRAFIA E PAESAGGIO
La mappa dell'imperatore
PARCHI NEL MONDO
Tongariro vulcani agli antipodi
ANNO INTERNAZIONALE DELLE MONTAGNE
Montagne sacre, dove abita lo spirito divino
ANNO INTERNAZIONALE DELLE MONTAGNE
Il Beleno, montagna di fuoco
RISORSE E TERRITORIO
La geografia del turismo in Piemonte
PARCHI PIEMONTESI
Il rospodotto di Avigliana
ORNITOLOGIA
Sulle tracce del fagiano di monte nel Veglia-Devero
VALLI OLIMPICHE
Moncenisio Railway
FOTOGRAFIA NATURALISTICA
Leggere un'immagine
STORIA DEL TERRITORIO
Il Buco di Viso
TOMISIDI
Ragni d'agguato
PARCHI PIEMONTESI
Notturno alla Mandria
DAL MONDO DELLA RICERCA
Gestire i cinghiali nei parchi
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L'anello delle nocciole e delle orchidee
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VALLI OLIMPICHE di Aldo Molino

Moncenisio Railway

Verso la metà del secolo scorso il problema dell'attraversamento delle Alpi in maniera più veloce e sicura e di collegamenti più celeri tra le regioni padane in via di industrializzazione e il nord Europa divenne più che mai di attualità. La ferrovia era ormai diventata il nuovo fattore di sviluppo e le vaporiere stavano soppiantando velocemente carrozze e cavalli. Il collegamento di Torino con Lione era anche allora una delle priorità del governo sabaudo. I problemi tecnici da superare però non erano indifferenti, e fra gli ingegneri dell'epoca si confrontavano due scuole di pensiero. Da un lato c'erano coloro che pensavano le Alpi andassero bucate, dall'altra invece chi propendeva, come si era sempre fatto, per scavalcarle. Non mancavano ovviamente i detrattori che parteggiando per questo o quel partito affermavano che in gallerie così lunghe si rischiava di soffocare oppure ammonivano sul pericolo di treni lanciati senza controllo a folle velocità in discesa.
Nel 1857 erano iniziati i lavori per il tunnel del Frejus, ma, contrariamente alle ottimistiche previsioni iniziali, l'entità dell'avanzamento dello scavo era tale da far supporre una conclusione dei lavori non prima di 20-25 anni. Questo fatto ridiede fiato ai fautori delle linee di superficie, cosicché prese corpo l'idea di un collegamento ferroviario diretto tra Susa e l'alta Moriana. La ferrovia, ideata dall'ingegnere inglese John Fell, avrebbe avuto comunque un carattere provvisorio, leggero, e sarebbe stata smantellata con l'entrata in funzione del Frejus.
I lavori per la Moncenisio rail-way iniziarono il primo maggio 1865. Il viaggio inaugurale avvenne il 15 giugno 1868 e poco dopo iniziò il servizio regolare. Per compiere i circa 80 km della linea al tempo più alta d'Europa su quella che simpaticamente per le piccole dimensioni era stata definita la linea giocattolo occorrevano circa 4 ore, il costo del biglietto però non era uno scherzo 25 franchi a persona che all'epoca erano una bella cifra.
Nell'autunno del 1871, con l'apertura della nuova linea ferroviaria sotto il Frejus, la ferrovia Fell cessò definitivamente il servizio e fu conseguentemente smantellata.
Di quella singolare vicenda ferroviaria non restano oggi che poche sbiadite fotografie e alcuni tratti delle gallerie e delle massicciate facilmente individuabili percorrendo la moderna carrozzabile del colle.

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