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Mensile di informazione e divulgazione naturalistica
 
numero corrente
n° 114

Anno XVII N. 2 Febbraio 2002
Copertina Rivista, particolare

EDITORIALE
Olimpiadi e cultura
PARCHI ITALIANI
Viaggio nel Bel Paese
RISORSE
Si fa presto a dire acqua
UOMINI E ANIMALI
Anna dei delfini
VALLI OLIMPICHE
Moncenisio porta della Savoia
UOMO, MEMORIA, TERRITORIO
- Rorà e l'ecomuseo della pietra
- Gli infernot per il vino
- Un mestiere senza eredi
- Una valle di pietra
- La pietra ollare umile eppur preziosa
- Liguria: l'Ecomuseo dell'ardesia
PARCHI PIEMONTESI
Le guardie del Paradiso
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Sull'autoroute le fan così
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Guerriero di saggezza
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Sugli antichi sentieri della cultura occitana

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RISORSE di Daniele Castellino

Si fa presto a dire acqua

Se si dovesse dire quale è la sostanza più importante e caratteristica del nostro pianeta la scelta cadrebbe inevitabilmente sull'acqua. La sua presenza si fa notare già da grande distanza per chi guarda la Terra dallo spazio: il blu dei mari, il bianco delle nuvole e il verde della vegetazione sono manifestazioni dirette o indirette dell'abbondanza di questo composto. Per noi la sua presenza è talmente scontata che, come accade per le cose molto comuni, in fondo non ci accorgiamo neanche di saperne ben poco. A riprova di ciò si può notare come, malgrado la sua importanza, non sia facile trovare dei testi specifici che spieghino il suo comportamento.
Il binomio acqua/vita è indissolubile e i più recenti studi di Esobiologia (la scienza che studia le possibilità di vita su altri mondi) sembrano confermarlo: per quanto ne sappiamo l'acqua è indispensabile per la formazione di un sistema complesso e organizzato come quello che chiamiamo vita.

L'onnipresente acqua condiziona ogni aspetto del nostro ambiente e le domande che potremmo formulare sul suo comportamento, proprio a partire dalle osservazioni di tutti i giorni, sono infinite: perché l'acqua spegne il fuoco? Perché l'acqua non va in soluzione con l'olio? potrebbe davvero esistere il fantastico e mitico "motore ad acqua", che risolverebbe tutti i problemi energetici e di inquinamento e di cui ogni tanto i mass media rispolverano la leggenda? Su questi argomenti esiste una ridda di luoghi comuni spesso errati. Le risposte corrette (cioè quelle che funzionano quando le mettiamo a confronto con la realtà) non sono forse così scontate ma derivano tutte dalle caratteristiche fondamentali che si è cercato, in modo sia pure sommario, di descrivere: in altre parole sono da esse facilmente deducibili. Cercare di migliorare di continuo la nostra immagine mentale del mondo che ci circonda, uno dei giochi più belli che ci sia consentito di praticare nel corso di tutto l'arco della vita, passa anche attraverso l'acquisizione di maggiori conoscenze di tipo scientifico e, soprattutto, della capacità di correlarle fra di loro ad imitazione della complessità del reale. Giocare questo gioco non ci impedirà di sicuro, contrariamente a quanto qualcuno dice di temere, di apprezzare gli aspetti estetici dell'esistente, come per esempio la bellezza delle molteplici manifestazioni naturali dell'acqua. Al contrario, semmai, contribuirà ad arricchire le nostre esperienze e ad apprezzare e rispettare maggiormente quello che ci sta intorno (in questo caso letteralmente anche dentro).

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