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Mensile di informazione e divulgazione naturalistica
 
numero corrente
n° 114

Anno XVII N. 2 Febbraio 2002
Copertina Rivista, particolare

EDITORIALE
Olimpiadi e cultura
PARCHI ITALIANI
Viaggio nel Bel Paese
RISORSE
Si fa presto a dire acqua
UOMINI E ANIMALI
Anna dei delfini
VALLI OLIMPICHE
Moncenisio porta della Savoia
UOMO, MEMORIA, TERRITORIO
- Rorà e l'ecomuseo della pietra
- Gli infernot per il vino
- Un mestiere senza eredi
- Una valle di pietra
- La pietra ollare umile eppur preziosa
- Liguria: l'Ecomuseo dell'ardesia
PARCHI PIEMONTESI
Le guardie del Paradiso
RETI ECOLOGICHE
Sull'autoroute le fan così
DAL MONDO DELLA RICERCA
Progetto Mito 2000
SENTIERI PROVATI
Il sentiero di Beura
ANIMALI TOTEMICI
Guerriero di saggezza
AVVISI AI NAVIGANTI
Sugli antichi sentieri della cultura occitana

I Parchi del Piemonte > Piemonte Parchi > n° 114
PARCHI PIEMONTESI di Stefano Camanni e Daniele Hosmer Zimbelli

Le guardie del Paradiso

Una breve storia del corpo di vigilanza del primo parco nazionale. Il Gran Paradiso istituito nel 1922 compie quest'anno ottant'anni

E' ormai lontano quell'agosto del 1947 in cui fu istituito l'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso nella forma attuale e la sorveglianza sul territorio dell'area protetta fu affidata al corpo dei guardiaparco. E già allora erano passati molti anni da quando i guardiacaccia del Re proteggevano gli stambecchi ad uso esclusivo delle cacce dei reali e dei loro invitati. Oltre un secolo di storia che, per forza di cose, ha accompagnato e accompagna tuttora la protezione delle valli del Gran Paradiso.
Un servizio che oggi riesce, nel solco della tradizione e senza perdere i suoi punti di forza, a modernizzarsi, questa in estrema sintesi la situazione del Servizio di Sorveglianza dell'Ente Parco oggi. Gli attuali guardiaparco ormai da cinquant'anni sorvegliano le montagne del Gran Paradiso e hanno acquisito una profonda conoscenza del territorio, degli animali e dell'ambiente del parco, svolgendo un servizio veramente unico nel suo genere. Esso copre infatti tutto l'arco della giornata, dall'alba al tramonto, e nei mesi estivi e autunnali sfrutta la presenza capillare di casotti in quota che possono ospitare per la notte le guardie senza che debbano tornare ogni sera in fondovalle. Questo permette, tra l'altro, un efficace controllo del fenomeno bracconaggio che, seppur in calo, non si può considerarsi estinto.

Per presentare al pubblico il Servizio lo scorso agosto si è svolta a Cogne la prima edizione della "Giornata del Guardaparco", che ha visto la partecipazione di circa duemila turisti entusiasti. Durante tutta la giornata sono stati affollati gli stand allestiti nei Prati di Sant'Orso, dove i turisti hanno potuto ammirare fotografiche storiche, osservare da vicino divise e materiali vecchi e nuovi e provare in prima persona alcune esperienze, come osservare gli animali con i binocoli e i cannocchiali delle guardie o colpire la sagoma di un animale da addormentare con una cerbottana, senza dimenticare le attività per i bambini e la ricerca di macroinvertebrati nel torrente per far riflettere sulle problematiche dell'inquinamento idrico. Affollatissime anche le escursioni guidate dai guardaparco che hanno portato i turisti su in quota ai casotti del Pousset, del Lauson e di Arolla. Visto il successo della manifestazione, la giornata sarà ripetuta anche quest'anno, in occasione degli ottant'anni del Parco del Gran Paradiso, e diventerà un appuntamento estivo stabile il terzo sabato di agosto.

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