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Le guardie del Paradiso
Una breve storia del corpo di vigilanza
del primo parco nazionale. Il Gran Paradiso
istituito nel 1922 compie quest'anno ottant'anni
E' ormai lontano quell'agosto del 1947
in cui fu istituito l'Ente Parco Nazionale
Gran Paradiso nella forma attuale e la sorveglianza
sul territorio dell'area protetta fu affidata
al corpo dei guardiaparco. E già
allora erano passati molti anni da quando
i guardiacaccia del Re proteggevano gli
stambecchi ad uso esclusivo delle cacce
dei reali e dei loro invitati. Oltre un
secolo di storia che, per forza di cose,
ha accompagnato e accompagna tuttora la
protezione delle valli del Gran Paradiso.
Un servizio che oggi riesce, nel solco della
tradizione e senza perdere i suoi punti
di forza, a modernizzarsi, questa in estrema
sintesi la situazione del Servizio di Sorveglianza
dell'Ente Parco oggi. Gli attuali guardiaparco
ormai da cinquant'anni sorvegliano le montagne
del Gran Paradiso e hanno acquisito una
profonda conoscenza del territorio, degli
animali e dell'ambiente del parco, svolgendo
un servizio veramente unico nel suo genere.
Esso copre infatti tutto l'arco della giornata,
dall'alba al tramonto, e nei mesi estivi
e autunnali sfrutta la presenza capillare
di casotti in quota che possono ospitare
per la notte le guardie senza che debbano
tornare ogni sera in fondovalle. Questo
permette, tra l'altro, un efficace controllo
del fenomeno bracconaggio che, seppur in
calo, non si può considerarsi estinto.
Per presentare al pubblico il Servizio lo
scorso agosto si è svolta a Cogne
la prima edizione della "Giornata del
Guardaparco", che ha visto la partecipazione
di circa duemila turisti entusiasti. Durante
tutta la giornata sono stati affollati gli
stand allestiti nei Prati di Sant'Orso,
dove i turisti hanno potuto ammirare fotografiche
storiche, osservare da vicino divise e materiali
vecchi e nuovi e provare in prima persona
alcune esperienze, come osservare gli animali
con i binocoli e i cannocchiali delle guardie
o colpire la sagoma di un animale da addormentare
con una cerbottana, senza dimenticare le
attività per i bambini e la ricerca
di macroinvertebrati nel torrente per far
riflettere sulle problematiche dell'inquinamento
idrico. Affollatissime anche le escursioni
guidate dai guardaparco che hanno portato
i turisti su in quota ai casotti del Pousset,
del Lauson e di Arolla. Visto il successo
della manifestazione, la giornata sarà
ripetuta anche quest'anno, in occasione
degli ottant'anni del Parco del Gran Paradiso,
e diventerà un appuntamento estivo
stabile il terzo sabato di agosto.
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