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Progetto Mito 2000
Il Convegno di ornitologia svoltosi a
Castiglioncello (Livorno) dal 26 al 30 settembre
2001 ha visto la partecipazione della maggior
parte degli ornitologi italiani, che hanno
discusso ed illustrato numerosissime ricerche
e progetti, come testimoniato dalla consistenza
degli Atti pubblicati con un numero speciale
della rivista Avocetta, edita dal CISO (Centro
Italiano Studi Ornitologici).
Un argomento a cui è stata dedicata
particolare attenzione, e che ha sollevato
accesi dibattiti, è stato quello
dei progetti di ricerca coordinati a livello
nazionale. Fra questi spicca quello varato
nel 2000 per mappare non solo la distribuzione,
ma anche l'abbondanza degli uccelli nidificanti
su tutto il territorio nazionale.
Il progetto, battezzato MITO2000 (Monitoraggio
Italiano Ornitologico), nome che forse non
a caso ne sottolinea l'ambizioso programma
è coordinato a livello centrale dall'Università
di Milano Bicocca ed organizzato su base
regionale con il contributo di numerosi
responsabili locali. La metodologia è
basata su rilevamenti per punti i ascolto
in punti preventivamente sorteggiati dal
coordinamento centrale. In questo modo è
assicurato un campionamento casuale dell'intero
territorio nazionale e si possono confrontare
con confidenza le tendenze annuali delle
popolazioni e le differenze di abbondanza
tra habitat e regioni.
In pratica i rilevatori, che ovviamente
devono avere una buona esperienza nel riconoscimento
degli uccelli sia a vista che al canto,
effettuano soste di 10 minuti nei punti
estratti a caso dal coordinamento centrale:
15 per ogni particella di 10 x 10 km selezionata,
segnando per ogni punto tutti gli uccelli
osservati o sentiti e numerose caratteristiche
ambientali del sito.
La selezione casuale dei punti porta talvolta
gli ornitologi in zone da sempre trascurate,
che riservano gradite sorprese, ma più
spesso li costringe a noiosi campionamenti
in aree intensivamente coltivate, poco stimolanti
da un punto di vista paesaggistico ed ornitologico.
Il lavoro sul campo è più
faticoso di quanto si possa immaginare,
in quanto deve essere svolto in maggio-giugno
nelle prime 4-5 ore dopo l'alba, e comporta
ampi spostamenti dovuti alla casualità
della selezione dei punti. Se in pianura
e in alcune zone collinari ci si può
muovere facilmente fra un punto e l'altro
con l'auto, la cosa è ben più
difficoltosa in montagna, cioè in
oltre i 2/3 della nostra regione. In alcuni
casi risulta addirittura impossibile raggiungere
i punti prefissati (alcuni sono finiti per
caso su ghiacciai, burroni o svincoli autostradali),
e per ovviare a questo inconveniente è
previsto un secondo set di punti sostitutivi.
Il programma prevede inoltre un secondo
campionamento, indirizzato specificatamente
a zone di particolare interesse ornitologico:
le Zone a Protezione Speciale (ZPS), spesso
coincidenti con parchi o altre aree protette.
I dati raccolti sono poi archiviati e trasmessi
al coordinamento centrale tramite uno specifico
software (ORNIS).
L'ambizioso programma è stato finanziato
nel 2000 dal Ministero dell'Ambiente, ma
nel 2001 il finanziamento è stato
speriamo temporaneamente) interrotto; alcune
regioni, fra cui la Regione Piemonte, hanno
provveduto ad un finanziamento su base regionale
visto l'interesse dell'iniziativa anche
ai fini di tutela dell'avifauna.
Nei due anni trascorsi in Piemonte sono
stati effettuati 645 rilevamenti puntiformi
secondo il programma a campionamento casuale
più 104 nelle ZPS. Fra le specie
più rare contattate durante questi
rilevamenti si possono citare il biancone,
il re di quaglie e la bigia grossa, ma i
risultati più interessanti giungono
da specie più diffuse.
Le prime analisi, attualmente in corso (Fornasari
et al., 2001), mostrano già alcuni
risultati inattesi: la nostra regione, ad
esempio, è risultata particolarmente
importante per alcune specie, fra le quali
spicca l'ortolano, uno zigolo in grave diminuzione
in tutta Europa, ma ancora frequente nella
pianura alessandrina.
Informazioni:
GPSO - c/o Mus. Civ. St. Nat., Carmagnola
(TO)
e-mail: musnat@comune.carmagnola.to.it
Fornasari L., De Carli E., Mingozzi T.,
2001. MITO2000, programma di monitoraggio
dell'avifauna nidificante in Italia: sintesi
del primo anno di rilevamento. Avocetta,
25: 28.
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