a cura di Toni Farina |
Il "Bosco dei megaliti", consigliato
dal Parco naturale dei Laghi di Avigliana |
Premessa Parchi e riserve naturali hanno un limite: i confini. Limitati
e limitanti per definizione, escludono talvolta zone meritevoli di protezione
e degni di valorizzazione intelligente. Al pari delle zone comprese nei confini. Molte
aree protette sono infatti dotate nel circondario di lembi di territorio altrettanto
interessanti. Come nel caso del Bosco di pino uncinato di Laval, ai confini (fuori
dai confini!) del Parco della Val Troncea: (info: http://www.regione.piemonte.it/parchi/rivista/mag/archivio/angoli/30.htm) Molti
sono anche i casi in cui l'eventuale ampliamento dei confini, oltre a estendere
e rendere più efficace la salvaguardia, arricchirebbe in modo significativo
il parco, introducendo elementi o valenze complementari a quelle già tutelate.
Come nel caso del "Bosco dei Megaliti", sul Monte Ciabergia, sopra al
Parco naturale dei Laghi di Avigliana.
Caratteristiche Piazzale
Rossi, a pochi passi dal Colle Braida, area attrezzata e tradizionale luogo di
pic-nic e svago festivo dei torinesi. La gran parte ignari delle singolarità
archeologiche collocate negli immediati dintorni. Talune nascoste nel bosco:
tracce di gradini, incisioni rupestri, piccoli "tondi", recinti di muretti
a secco. Altre, invece, ben visibili ai margini della copertura arborea: un insolito
ordinamento di pietre erette, riconoscibile senza fallo a pochi metri dal parcheggio. Un
possibile "cromlech" (dal bretone croum, curva o cerchio, indica un
grande cerchio di pietre infisse nel terreno generalmente destinato ad attività
di culto). La tesi, suggestiva ma non priva di fondamento, non è purtroppo
suffragata da ricerche approfondite. Nell'attesa, non rimane che appellarsi alla
tradizione e alla fantasia popolare: che assegna al luogo il nome di "U Cemetiri"
(il cimitero). Un caso? Contribuiscono a rendere fervida la fantasia le caratteristiche
intrinseche del sito: la storia millenaria, l'intensa sacralità (poco discosto
sta il bastione della Sacra), i massi erratici curiosamente disposti sulla vicina
altura boschiva
Dove si possono, fra l'altro, osservare anche singolarità
di ordine naturalistico, come l'inusuale accostamento di pino
silvestre e faggio, specie dalle esigenze idriche contrapposte. In questo
caso è però la "scienza" a fornire spiegazioni: il colle
e la vicina altura sono, infatti, luogo di incontro fra masse d'aria diverse,
umide e fresche sul versante Valsusa, più secche sul solatio lato che guarda
a Trana.
Il percorso Piazzale Rossi (in località Prese
dei Rossi) è agevolmente raggiungibile in mezzora di cammino dal Colle
Braida. Fonte di ben altre soddisfazioni è però arrivarvi camminando
lungo la tradizionale "Via dei Pellegrini". Si può partire ad
esempio dalla Borgata Mortera, sulla strada da Avigliana alla Sacra. Situata
sul fianco del Monte Ciabergia, "La Mortera" prende nome dal latino
"Mortarium", ovvero "luogo di molte acque" per via dei numerosi
rii che dalle pendici della montagna scendono nella sottostante Palude dei Mareschi.
Alla Mortera si mette piede sulla "Via dei Principi", larga mulattiera
così denominata in occasione del corteo che nel 1836 portò alla
Sacra le salme dei Savoia. Attraversata una zona piuttosto selvaggia, si guadagna
il Colletto dei Farò (falò), a 850 m di quota, tradizionale luogo
di fuochi notturni nelle leggende valsusine. Cinque stelle la vista: da un lato
la cuspide del Pirchirano con la Sacra di San Michele e lo sfondo del Rocciamelone;
dall'altro, la pianura e i due Laghi di Avigliana. Con percorso pianeggiante
si traversa quindi sul fianco nord del monte verso il vicino Colle della Croce
Nera, storico luogo di convergenza delle diverse vie ai monti della Sacra (dei
Franchi, dei Principi, ecc
) Da questo punto si segue la strada asfaltata
verso il Colle Braida (2 Km circa), in prossimità del quale inizia sulla
sinistra una strada sterrata (chiusa al transito a motori) che, in mezzora di
cammino pianeggiante e ombreggiato, conduce all'Area Attrezzata di Piazzale Rossi. I
megaliti principali sono ben visibili al limitare del bosco, in direzione nord.
E' raccomandabile una passeggiata nel bosco per osservare i reperti litici e i
notevoli massi erratici, singolarmente disposti accanto ai tronchi di pino silvestre.
Info:
Parco naturale dei Laghi di Avigliana, via Monte Pirchiriano, 54, Avigliana; tel.
011 9313000 - 9341405; e-mail: parco.avigliana@reteunitaria.piemonte.it
http://www.parks.it/parco.laghi.avigliana/index.html
Altre info: ASCM, Associazione per la salvaguardia della Collina Morenica, e-mail:
miscarlino@libero.it Internet:
www.collinamorenica.it
Visite guidate: "Antichi Passi", tel. 338 7124386, e-mail: arcan_ova@yahoo.it
(01 aprile 2005) |








 |
|
|
|