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Archivio Angoli > 2005

a cura di Toni Farina
Il "Bosco dei megaliti", consigliato dal Parco naturale dei Laghi di Avigliana
 
Premessa
Parchi e riserve naturali hanno un limite: i confini. Limitati e limitanti per definizione, escludono talvolta zone meritevoli di protezione e degni di valorizzazione intelligente. Al pari delle zone comprese nei confini.
Molte aree protette sono infatti dotate nel circondario di lembi di territorio altrettanto interessanti. Come nel caso del Bosco di pino uncinato di Laval, ai confini (fuori dai confini!) del Parco della Val Troncea: (info: http://www.regione.piemonte.it/parchi/rivista/mag/archivio/angoli/30.htm)
Molti sono anche i casi in cui l'eventuale ampliamento dei confini, oltre a estendere e rendere più efficace la salvaguardia, arricchirebbe in modo significativo il parco, introducendo elementi o valenze complementari a quelle già tutelate. Come nel caso del "Bosco dei Megaliti", sul Monte Ciabergia, sopra al Parco naturale dei Laghi di Avigliana.

Caratteristiche
Piazzale Rossi, a pochi passi dal Colle Braida, area attrezzata e tradizionale luogo di pic-nic e svago festivo dei torinesi. La gran parte ignari delle singolarità archeologiche collocate negli immediati dintorni.
Talune nascoste nel bosco: tracce di gradini, incisioni rupestri, piccoli "tondi", recinti di muretti a secco. Altre, invece, ben visibili ai margini della copertura arborea: un insolito ordinamento di pietre erette, riconoscibile senza fallo a pochi metri dal parcheggio.
Un possibile "cromlech" (dal bretone croum, curva o cerchio, indica un grande cerchio di pietre infisse nel terreno generalmente destinato ad attività di culto). La tesi, suggestiva ma non priva di fondamento, non è purtroppo suffragata da ricerche approfondite. Nell'attesa, non rimane che appellarsi alla tradizione e alla fantasia popolare: che assegna al luogo il nome di "U Cemetiri" (il cimitero). Un caso?
Contribuiscono a rendere fervida la fantasia le caratteristiche intrinseche del sito: la storia millenaria, l'intensa sacralità (poco discosto sta il bastione della Sacra), i massi erratici curiosamente disposti sulla vicina altura boschiva…
Dove si possono, fra l'altro, osservare anche singolarità di ordine naturalistico, come l'inusuale accostamento di pino silvestre e faggio, specie dalle esigenze idriche contrapposte. In questo caso è però la "scienza" a fornire spiegazioni: il colle e la vicina altura sono, infatti, luogo di incontro fra masse d'aria diverse, umide e fresche sul versante Valsusa, più secche sul solatio lato che guarda a Trana.

Il percorso
Piazzale Rossi (in località Prese dei Rossi) è agevolmente raggiungibile in mezzora di cammino dal Colle Braida. Fonte di ben altre soddisfazioni è però arrivarvi camminando lungo la tradizionale "Via dei Pellegrini". Si può partire ad esempio dalla Borgata Mortera, sulla strada da Avigliana alla Sacra.
Situata sul fianco del Monte Ciabergia, "La Mortera" prende nome dal latino "Mortarium", ovvero "luogo di molte acque" per via dei numerosi rii che dalle pendici della montagna scendono nella sottostante Palude dei Mareschi.
Alla Mortera si mette piede sulla "Via dei Principi", larga mulattiera così denominata in occasione del corteo che nel 1836 portò alla Sacra le salme dei Savoia. Attraversata una zona piuttosto selvaggia, si guadagna il Colletto dei Farò (falò), a 850 m di quota, tradizionale luogo di fuochi notturni nelle leggende valsusine. Cinque stelle la vista: da un lato la cuspide del Pirchirano con la Sacra di San Michele e lo sfondo del Rocciamelone; dall'altro, la pianura e i due Laghi di Avigliana.
Con percorso pianeggiante si traversa quindi sul fianco nord del monte verso il vicino Colle della Croce Nera, storico luogo di convergenza delle diverse vie ai monti della Sacra (dei Franchi, dei Principi, ecc…)
Da questo punto si segue la strada asfaltata verso il Colle Braida (2 Km circa), in prossimità del quale inizia sulla sinistra una strada sterrata (chiusa al transito a motori) che, in mezzora di cammino pianeggiante e ombreggiato, conduce all'Area Attrezzata di Piazzale Rossi.
I megaliti principali sono ben visibili al limitare del bosco, in direzione nord. E' raccomandabile una passeggiata nel bosco per osservare i reperti litici e i notevoli massi erratici, singolarmente disposti accanto ai tronchi di pino silvestre.

Info: Parco naturale dei Laghi di Avigliana, via Monte Pirchiriano, 54, Avigliana; tel. 011 9313000 - 9341405; e-mail: parco.avigliana@reteunitaria.piemonte.it
http://www.parks.it/parco.laghi.avigliana/index.html
Altre info: ASCM, Associazione per la salvaguardia della Collina Morenica,
e-mail: miscarlino@libero.it Internet: www.collinamorenica.it
Visite guidate: "Antichi Passi", tel. 338 7124386, e-mail: arcan_ova@yahoo.it


(01 aprile 2005)

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