a cura di Toni Farina |
Il GlacioMuseo del Lago del
Serrù,
nel Parco nazionale Gran Paradiso
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Premessa
Le Alpi senza ghiacciai? Una prospettiva inquietante ma
realistica. Se la tendenza all’aumento della temperatura proseguirà
con i ritmi osservati al cambio di millennio, nel volgere
di qualche lustro molti ghiacciai alpini saranno un ricordo.
Il mutamento di scenario è quindi da prendere in seria
considerazione. Ma non di solo paesaggio si tratta: i ghiacciai
sono serbatoi d’acqua dolce, regolatori dei deflussi idrici,
archivio di dati climatici. E fattori di stabilità
nel delicato ambiente dell’alta montagna: l’attuale fase di
transizione si sta infatti rivelando portatrice di grande
instabilità del territorio d’alta quota, come dimostra
l’aumento di frane e smottamenti degli ultimi anni.
Tuttavia le "Alpi
senza ghiacciai" non sono certo una novità.
Se potesse parlare, Ötzi, l’Uomo del Similaun, ci racconterebbe
di come 5000 anni or sono valicasse tranquillamente gli alti
colli delle Retiche, la cui copertura glaciale doveva essere
più ridotta rispetto a oggi. E così i pastori
vallesani, usi intorno all’anno 1000 a passare con le loro
greggi gli alti colli del Monte Rosa. Fino al 1600, quando
la "Piccola Età glaciale" cambiò gli
scenari e i modi di vita delle genti alpine.
Cominciata nella seconda metà del 1800, l’attuale fase
di ritiro ha avuto in questi ultimi anni un’accelerazione
impressionante, in particolare nel corso della torrida estate
2003. Coglierne i particolari non è difficile, basta
salire in alta montagna nel cuore dell’estate. O meglio ancora,
salire in alta Valle Orco, a visitare il GlacioMuseo del Lago
del Serrù.
Caratteristiche
Un’idea della Società Meteorologica Italia (SMI)
e del Comune di Ceresole Reale nell'ambito di un progetto
Interreg II, realizzata con la collaborazione di AEM Torino
e del Parco nazionale Gran Paradiso.
Inaugurato ad agosto 2002, il museo è ospitato in un’ex-cabina
elettrica AEM completamente ristrutturata, situata a lato
della strada del colle del Nivolet, poco a monte della diga
del Lago Serrù, a 2300 m di quota.
Lo scenario è di prim’ordine, al limite fra l’arcigna
anima canavesana del parco e le riposanti distese erbose del
Nivolet. L’alta Valle dell’Orco è inoltre collocata
in un ambito meteorologico assai interessante. Incuneata fra
la Val d’Isère e la Valle d’Aosta, è soggetta
ad abbondanti precipitazioni nevose, ragion prima di una considerevole
estensione, in passato, dei ghiacciai circostanti.
Il ghiacciaio della Capra, che fino a inizio ‘900 scendeva
quasi a lambire il pianoro dove oggi ci sono le acque del
lago; della Vacca, scendente dal colle omonimo; quelli del
Carro e Basei, stesi come un lenzuola sotto alle omonime cime.
Infine, più a valle, il Ghiacciaio del Nel, dominato
dalle pareti nord delle Levanne.
All’interno del museo, plastici e pannelli fotografici (progettati
dalla SMI e realizzati dalla Cooperativa Arnica) ne descrivono
caratteristiche, morfologie ed evoluzione, confrontando l’aspetto
opulento ritratto da fotografie di un secolo fa con quello
ben più smagrito dei giorni nostri.
Un’evoluzione che ora, grazie al GlacioMuseo, è patrimonio
di molti: dall’agosto 2002 sono oltre cinquemila i turisti
che hanno visitato i locali. Valida conferma, le firme e i
lusinghieri commenti sul libro–diario del museo, motivo di
grande soddisfazione per gli enti che ne hanno curato la realizzazione.
Immagini di ghiacciai
Per arrivare al Lago del Serrù
In auto:
Da Torino con la statale 460 e da Ivrea con la Pedemontana,
si va a Cuorgnè e quindi a Pont Canavese, dove si imbocca
la Valle dell’Orco. Raggiunto Ceresole Reale, si prosegue
fino all’invaso idroelettrico del Serrù. E' consigliabile
posteggiare il mezzo nell'ampio parcheggio realizzato alla
base della diga.
Con mezzi pubblici:
A Pont Canavese con servizio di autobus sia da Torino che
da Ivrea. Da Torino è possibile arrivare a Pont anche
con la Ferrovia del Canavese. Da Pont al Serrù (e al
Colle del Nivolet) con più corse giornaliere di navetta.
Orari al sito:
http://www.pngp.it/ita/Area/Nivolet%202004/index.html
Info: numero verde 800-019152
Come si arriva al GlacioMuseo
Dal parcheggio sottostante la diga con una passeggiata
di pochi minuti lungo la strada per il Nivolet. Dei due edifici
visibili dal parcheggio il GlacioMuseo è all’interno
di quello più in alto. Vedi
cartina
Apertura
Dal 15 giugno al 15 ottobre circa (in base all’innevamento
della strada), tutti i giorni dalle 9 alle 18. Ingresso libero.
Info:
Società Meteorologica Italiana, tel. 011 797620;
e-mail info@nimbus.it;
Internet: www.nimbus.it
Comune di Ceresole Reale, tel. 0124 953200
Segreteria turistica Parco nazionale Gran Paradiso, Noasca,
tel. 0124 901070; e-mail: segreteria@pngp.it;
Internet:www.pngp.it
;
oppure: www.parks.it/parco.nazionale.gran.paradiso/index.html
Con la collaborazione della Società
Meteorologica Italiana
(1 settembre 2004)
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