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Archivio Angoli > 2004

a cura di Toni Farina
Il GlacioMuseo del Lago del Serrù,
nel Parco nazionale Gran Paradiso
 
Premessa
Le Alpi senza ghiacciai? Una prospettiva inquietante ma realistica. Se la tendenza all’aumento della temperatura proseguirà con i ritmi osservati al cambio di millennio, nel volgere di qualche lustro molti ghiacciai alpini saranno un ricordo.

Il mutamento di scenario è quindi da prendere in seria considerazione. Ma non di solo paesaggio si tratta: i ghiacciai sono serbatoi d’acqua dolce, regolatori dei deflussi idrici, archivio di dati climatici. E fattori di stabilità nel delicato ambiente dell’alta montagna: l’attuale fase di transizione si sta infatti rivelando portatrice di grande instabilità del territorio d’alta quota, come dimostra l’aumento di frane e smottamenti degli ultimi anni.
Tuttavia le "Alpi senza ghiacciai" non sono certo una novità. Se potesse parlare, Ötzi, l’Uomo del Similaun, ci racconterebbe di come 5000 anni or sono valicasse tranquillamente gli alti colli delle Retiche, la cui copertura glaciale doveva essere più ridotta rispetto a oggi. E così i pastori vallesani, usi intorno all’anno 1000 a passare con le loro greggi gli alti colli del Monte Rosa. Fino al 1600, quando la "Piccola Età glaciale" cambiò gli scenari e i modi di vita delle genti alpine.
Cominciata nella seconda metà del 1800, l’attuale fase di ritiro ha avuto in questi ultimi anni un’accelerazione impressionante, in particolare nel corso della torrida estate 2003. Coglierne i particolari non è difficile, basta salire in alta montagna nel cuore dell’estate. O meglio ancora, salire in alta Valle Orco, a visitare il GlacioMuseo del Lago del Serrù.

Caratteristiche
Un’idea della Società Meteorologica Italia (SMI) e del Comune di Ceresole Reale nell'ambito di un progetto Interreg II, realizzata con la collaborazione di AEM Torino e del Parco nazionale Gran Paradiso.
Inaugurato ad agosto 2002, il museo è ospitato in un’ex-cabina elettrica AEM completamente ristrutturata, situata a lato della strada del colle del Nivolet, poco a monte della diga del Lago Serrù, a 2300 m di quota.
Lo scenario è di prim’ordine, al limite fra l’arcigna anima canavesana del parco e le riposanti distese erbose del Nivolet. L’alta Valle dell’Orco è inoltre collocata in un ambito meteorologico assai interessante. Incuneata fra la Val d’Isère e la Valle d’Aosta, è soggetta ad abbondanti precipitazioni nevose, ragion prima di una considerevole estensione, in passato, dei ghiacciai circostanti.
Il ghiacciaio della Capra, che fino a inizio ‘900 scendeva quasi a lambire il pianoro dove oggi ci sono le acque del lago; della Vacca, scendente dal colle omonimo; quelli del Carro e Basei, stesi come un lenzuola sotto alle omonime cime. Infine, più a valle, il Ghiacciaio del Nel, dominato dalle pareti nord delle Levanne.

All’interno del museo, plastici e pannelli fotografici (progettati dalla SMI e realizzati dalla Cooperativa Arnica) ne descrivono caratteristiche, morfologie ed evoluzione, confrontando l’aspetto opulento ritratto da fotografie di un secolo fa con quello ben più smagrito dei giorni nostri.
Un’evoluzione che ora, grazie al GlacioMuseo, è patrimonio di molti: dall’agosto 2002 sono oltre cinquemila i turisti che hanno visitato i locali. Valida conferma, le firme e i lusinghieri commenti sul libro–diario del museo, motivo di grande soddisfazione per gli enti che ne hanno curato la realizzazione.

Immagini di ghiacciai

Per arrivare al Lago del Serrù
In auto:
Da Torino con la statale 460 e da Ivrea con la Pedemontana, si va a Cuorgnè e quindi a Pont Canavese, dove si imbocca la Valle dell’Orco. Raggiunto Ceresole Reale, si prosegue fino all’invaso idroelettrico del Serrù. E' consigliabile posteggiare il mezzo nell'ampio parcheggio realizzato alla base della diga.
Con mezzi pubblici:
A Pont Canavese con servizio di autobus sia da Torino che da Ivrea. Da Torino è possibile arrivare a Pont anche con la Ferrovia del Canavese. Da Pont al Serrù (e al Colle del Nivolet) con più corse giornaliere di navetta. Orari al sito:
http://www.pngp.it/ita/Area/Nivolet%202004/index.html
Info: numero verde 800-019152

Come si arriva al GlacioMuseo
Dal parcheggio sottostante la diga con una passeggiata di pochi minuti lungo la strada per il Nivolet. Dei due edifici visibili dal parcheggio il GlacioMuseo è all’interno di quello più in alto. Vedi cartina

Apertura
Dal 15 giugno al 15 ottobre circa (in base all’innevamento della strada), tutti i giorni dalle 9 alle 18. Ingresso libero.

Info:
Società Meteorologica Italiana, tel. 011 797620;
e-mail info@nimbus.it; Internet: www.nimbus.it

Comune di Ceresole Reale, tel. 0124 953200
Segreteria turistica Parco nazionale Gran Paradiso, Noasca,
tel. 0124 901070; e-mail: segreteria@pngp.it; Internet:www.pngp.it ;
oppure: www.parks.it/parco.nazionale.gran.paradiso/index.html

Con la collaborazione della Società Meteorologica Italiana

(1 settembre 2004)

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