a cura di Toni Farina |
Affioramenti di magnesite
dei Monti Pelati,
consigliato dai Parchi del Canavese
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Premessa
Fra i tre regni della natura, il minerale è quello
che coinvolge in misura minore l’immaginario umano. Filmati
e documentari riguardano per la quasi totalità fauna
e flora; i minerali, al contrario, godono di inadeguata considerazione.
Fanno poca "audience", si potrebbe dire.
Eppure sono i minerali le fondamenta del variegato mondo della
natura. E all’occhio attento si rivelano una vera "miniera"
di informazioni preziose. All’occhio rivolto al suolo ovviamente,
dove, a volte, variazioni cromatiche superficiali documentano
l’evoluzione geologica del luogo.
Cosi è per gli affioramenti di magnesite sui Monti
Pelati di Baldissero Canavese.
Caratteristiche
Detti anche Monti Rossi o Colli di Baldissero, i Monti Pelati
costituiscono un massiccio ofiolitico formato per la quasi
totalità da una lherzolite fresca, molto compatta,
di colore grigio-verde. Tra i componenti mineralogici principali,
l’olivina estratta nella cava, usata per polveri per sabbiature
con basso rischio di silicosi.
Mentre il settore del Monte Cives (all’inizio del percorso)
è caratterizzato da serpentini verdastri, nell’area
del Brich Carleva predomina la magnesite, massa friabile dal
tipico colore biancastro che conferisce un aspetto lunare
al luogo.
Secondo l’ipotesi più accreditata le mineralizzazioni
di magnesite sono dovute a fenomeni idrotermali in cui i minerali
basici sono ri-precipitati in carbonati di calcio, ovvero
magnesite.
I giacimenti di magnesite furono oggetto di coltivazioni intermittenti
nel secolo scorso, abbandonate nel dopo guerra per l’elevato
tenore di silice che ne compromette l’impiego.
Il percorso
Monti Pelati: un toponimo che, almeno per il profano, non
suona certo come un invito alla visita. Tuttavia, vinta l’inerzia
che impedisce spesso di uscire dall’usuale, la passeggiata
sui "Monti Rossi" riserverà più di
una sorpresa.
L’itinerario proposto segue la dorsale dell’altura, dispensando
fra l’altro vedute sulla pianura e sui monti della bassa Valchiusella
e della vicina Valle Sacra. Lungo il cammino si possono osservare
le caratteristiche principali dell’area. Gli affioramenti
di magnesite si incontrano in prossimità del Brich
Carleva, nella seconda parte del percorso.
Dal posteggio si raggiunge con pochi passi l’area attrezzata
nei pressi della caratteristica Torre Cives, vedetta costruita
dai liberi comuni canavesani nel XIV secolo. Dalla spianata
si può osservare la dorsale dove si snoda l’itinerario.
Il sentiero (n° 751 CAI) inizia dal limite meridionale e dopo
un primo tratto in discesa prosegue pressoché in piano
lungo il crinale, con bella vista sulle cime del Verzel e
della Quinzeina (la locale Verdassa)
Con agevole cammino fra rade betulle e ginepri,
a circa 30’ dalla partenza si arriva ai primi affioramenti,
ben visibili per il colore bianco. I più cospicui si
incontrano più avanti, in particolare sulla destra
(lato nord dell’altura) dove formano paesaggi di tipo calanchivo.
Dagli affioramenti si ritorna sui propri passi. E’ inoltre
possibile scendere sempre sul sentiero 751 a Baldissero, effettuando
in tal modo un percorso ad anello. In tal caso, occorre però
il recupero del mezzo al punto di partenza (2 Km circa di
strada).
All’inizio del sentiero e in cima al Monte Cives si trovano
due aree attrezzate: la prima ideata in modo che le sue strutture
compongano un’interessante figura zoomorfa, la seconda si
trova sulla sommità del monte nei pressi della storica
Torre.
In sintesi
Durata: 1h 15’
Dislivello: 280 m
Quota max: Torre Cives, 581 m
Come si raggiunge
Da Torino, si segue la SS 460 fino oltre Rivarolo Canavese.
Dirigersi quindi lungo la SS 565 per Ivrea, che si lascia
dopo alcuni chilometri girando a destra per Baldissero, all’inizio
della Valchiusella.
Passato il paese in direzione di Vidracco, si incontra sulla
sinistra l’indicazione per la salita alla Torre Cives. Superata
l’area attrezzata, si raggiunge subito la Cappella dedicata
a San Rocco, dove si può parcheggiare.
Per saperne di più
A.A. V.V.; I Monti Pelati di Baldissero, importanza paesistica
e scientifica; Atti del convegno 18/11/1989 a Parella
(TO).
Info:
Ente parchi del Canavese, via Massimo d’Azeglio 216m, Castellamonte
Tel. 0124 510605
e-mail: parchi.canavese@reteunitaria.piemonte.it
Internet: http://www.parks.it/parchi.canavese
(2 marzo 2004)
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