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Archivio Angoli > 2004

a cura di Toni Farina
Affioramenti di magnesite dei Monti Pelati,
consigliato dai Parchi del Canavese
 
Premessa
Fra i tre regni della natura, il minerale è quello che coinvolge in misura minore l’immaginario umano. Filmati e documentari riguardano per la quasi totalità fauna e flora; i minerali, al contrario, godono di inadeguata considerazione.
Fanno poca "audience", si potrebbe dire.
Eppure sono i minerali le fondamenta del variegato mondo della natura. E all’occhio attento si rivelano una vera "miniera" di informazioni preziose. All’occhio rivolto al suolo ovviamente, dove, a volte, variazioni cromatiche superficiali documentano l’evoluzione geologica del luogo.
Cosi è per gli affioramenti di magnesite sui Monti Pelati di Baldissero Canavese.

Caratteristiche

Detti anche Monti Rossi o Colli di Baldissero, i Monti Pelati costituiscono un massiccio ofiolitico formato per la quasi totalità da una lherzolite fresca, molto compatta, di colore grigio-verde. Tra i componenti mineralogici principali, l’olivina estratta nella cava, usata per polveri per sabbiature con basso rischio di silicosi.
Mentre il settore del Monte Cives (all’inizio del percorso) è caratterizzato da serpentini verdastri, nell’area del Brich Carleva predomina la magnesite, massa friabile dal tipico colore biancastro che conferisce un aspetto lunare al luogo.
Secondo l’ipotesi più accreditata le mineralizzazioni di magnesite sono dovute a fenomeni idrotermali in cui i minerali basici sono ri-precipitati in carbonati di calcio, ovvero magnesite.
I giacimenti di magnesite furono oggetto di coltivazioni intermittenti nel secolo scorso, abbandonate nel dopo guerra per l’elevato tenore di silice che ne compromette l’impiego.

Il percorso

Monti Pelati: un toponimo che, almeno per il profano, non suona certo come un invito alla visita. Tuttavia, vinta l’inerzia che impedisce spesso di uscire dall’usuale, la passeggiata sui "Monti Rossi" riserverà più di una sorpresa.
L’itinerario proposto segue la dorsale dell’altura, dispensando fra l’altro vedute sulla pianura e sui monti della bassa Valchiusella e della vicina Valle Sacra. Lungo il cammino si possono osservare le caratteristiche principali dell’area. Gli affioramenti di magnesite si incontrano in prossimità del Brich Carleva, nella seconda parte del percorso.
Dal posteggio si raggiunge con pochi passi l’area attrezzata nei pressi della caratteristica Torre Cives, vedetta costruita dai liberi comuni canavesani nel XIV secolo. Dalla spianata si può osservare la dorsale dove si snoda l’itinerario.
Il sentiero (n° 751 CAI) inizia dal limite meridionale e dopo un primo tratto in discesa prosegue pressoché in piano lungo il crinale, con bella vista sulle cime del Verzel e della Quinzeina (la locale Verdassa)
Con agevole cammino fra rade betulle e ginepri, a circa 30’ dalla partenza si arriva ai primi affioramenti, ben visibili per il colore bianco. I più cospicui si incontrano più avanti, in particolare sulla destra (lato nord dell’altura) dove formano paesaggi di tipo calanchivo.
Dagli affioramenti si ritorna sui propri passi. E’ inoltre possibile scendere sempre sul sentiero 751 a Baldissero, effettuando in tal modo un percorso ad anello. In tal caso, occorre però il recupero del mezzo al punto di partenza (2 Km circa di strada).

All’inizio del sentiero e in cima al Monte Cives si trovano due aree attrezzate: la prima ideata in modo che le sue strutture compongano un’interessante figura zoomorfa, la seconda si trova sulla sommità del monte nei pressi della storica Torre.

In sintesi

Durata: 1h 15’
Dislivello: 280 m
Quota max: Torre Cives, 581 m

Come si raggiunge

Da Torino, si segue la SS 460 fino oltre Rivarolo Canavese. Dirigersi quindi lungo la SS 565 per Ivrea, che si lascia dopo alcuni chilometri girando a destra per Baldissero, all’inizio della Valchiusella.
Passato il paese in direzione di Vidracco, si incontra sulla sinistra l’indicazione per la salita alla Torre Cives. Superata l’area attrezzata, si raggiunge subito la Cappella dedicata a San Rocco, dove si può parcheggiare.

Per saperne di più
A.A. V.V.; I Monti Pelati di Baldissero, importanza paesistica e scientifica; Atti del convegno 18/11/1989 a Parella (TO).

Info:

Ente parchi del Canavese, via Massimo d’Azeglio 216m, Castellamonte
Tel. 0124 510605
e-mail: parchi.canavese@reteunitaria.piemonte.it
Internet: http://www.parks.it/parchi.canavese

(2 marzo 2004)
 

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