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angoli di parco a cura di Toni Farina

Il masso coppellato nei giardini dei Padri Rosminiani
consigliato dal Sacro Monte Calvario di Domodossola

Premessa

La storia umana è storia di sovrapposizioni. Civiltà e culture si sono succedute nel corso del tempo: alcune in modo dirompente, cancellando le precedenti, altre conservandone frammenti, altre ancora subentrando in modo soffice, quasi come evoluzione "naturale" della cultura antecedente.
Sempre, ogni civiltà ha "scalzato" la precedente partendo dagli elementi di base sui quali questa si fondava. In primis i centri di governo e di culto.
In particolare, i centri di devozione sono sorti in luoghi già preposti a tale scopo. Luoghi non casuali, ma scelti fin dai primordi in base a precise motivazioni, soprattutto legate alla collocazione geografica.

È questo il caso dei sacri monti, complessi devozionali collocati su un altura, in posizione dominante e ben visibili nel circondario. Siti già sede di culto fin da epoche remote, ritualità primordiali, delle quali è talvolta possibile rintracciare segni. Come le coppelle incise su un masso nei giardini del Sacro Monte Calvario di Domodossola.

Caratteristiche

Le coppelle sono cavità emisferiche di varia dimensione, eseguite sulla roccia in quantità e disposizioni variabili. Diffuse un po' ovunque sull'arco alpino, secondo le ipotesi potrebbero essere collegate a luoghi di culto di tradizione preistorica. In generale, sono di difficile datazione in quanto nella quasi totalità si trovano a cielo aperto, senza collegamento con elementi archeologici probanti. Di solito si trovano in gruppi a volte collegati da canaletti, su rocce poste in posizione dominante e panoramica.

E in posizione "dominante e panoramica" sulla conca di Domodossola si trovano le rocce dell'altura detta Colle Mattarella, che ospita oggi il Sacro Monte Calvario. Sul lato destro orografico della Valle Ossola, sulle pendici del Moncucco, un sito "strategico", dotato di forza evocativa tale da suscitare la vocazione mistica delle popolazioni preistoriche. Su una roccia sporgente, posta vicino a una sorgente d'acqua ormai esaurita, si osservano infatti coppelle e affilatoi, probabile testimonianza di riti pagani legati al "culto delle alture" dell'Età del Ferro.

Dalla preistoria alla storia, antica e moderna, ogni evo portatore del proprio bagaglio di civiltà e culture. Riti e modi di intendere il rapporto con il non-spiegabile si alternarono sul Colle Mattarella, confermandone la capacità di attrazione. Dalle coppelle ai templi dedicati a divinità romane ("Mattarella" sembra derivare da "Illa Mater", divinità cara ai romani evocata su queste pendici da un tempio di cui oggi non rimane traccia), quindi le chiese paleo-cristiane. E fu la volontà di riaffermare la fede cristiana che portò dopo l'anno Mille il Vescovo di Novara a fare erigere proprio sul masso in questione un battistero, del quale rimangono oggi soltanto frammenti. Il battistero era racchiuso all'interno del Castello, baluardo difensivo dell'Ossola e sede del potere temporale e spirituale in epoca longobarda e poi signorile.

Il Castello di Mattarella fu quasi interamente distrutto dagli Svizzeri nel 1415. Seguirono due secoli di abbandono, quindi, nel 1600, la Controriforma segnò l'inizio della storia odierna. Dapprima la croce sul sommo, poi altre croci lungo la salita, sui luoghi scelti per le cappelle della Via Crucis, quindi la costruzione del Santuario del Crocifisso. Nel 1800 la venuta di Antonio Rosmini, religioso e filosofo, pensatore in anticipo sui tempi. Infine, nel 1991 l'istituzione della Riserva naturale, a sancire un secolare rapporto fra paesaggio, natura e devozione.

Accanto agli edifici di oggi rimangono le antiche coppelle, incise nella pietra a testimoniare le civiltà arcaiche. In attesa delle civiltà a venire, con i loro riti, e i loro modi di intendere il rapporto con il non-spiegabile.

Con la collaborazione di Elena Quaretta e Marco Tessaro

Per saperne di più:

Prossima l'uscita del documentario "Parchi a regola d'arte - Il sistema delle Aree naturali protette del Verbano Cusio Ossola", di Marco Tessaro Info anche sulla pubblicazione: "Sentieri Antichi" di F. Copiatti e A. De Giuli, Grossi Editore, 1997.

La visita

Le incisioni rupestri si trovano all'interno dei giardini privati dei Padri Rosminiani, sulla sommità del Colle di Mattarella. La visita è possibile solo su accompagnamento.

Info:

Ente di gestione della Riserva naturale speciale del Sacro Monte Calvario di Domodossola, Borgata Sacro Monte Calvario 5; tel. 0324 241976;

Come arrivare
Con mezzi propri

Da Milano: Autostrada dei Laghi, poi superstrada del Sempione, uscita Domodossola.
Da Torino: Autostrada A4 per Milano, poi la Voltri Sempione direzione Gravellona Toce, quindi superstrada del Sempione, uscita Domodossola.
Il Sacro Monte Calvario si trova sul Colle Mattarella, a sud dell'abitato di Domodossola.

Con mezzi pubblici

In treno. Da Milano: Linea internazionale del Sempione.
Da Torino: via Novara-Arona, o Novara-Borgomanero.
Dalla Stazione di Domodossola si sale al Calvario con pochi minuti di taxi, oppure in autobus.
Partenza dalla stazione di Domodossola con i seguenti orari:
Domodossola 9.50 - 11.10 - 15.15 - 17.35
Sacro Monte 10.06 - 11.21 - 15.26 - 17.46

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