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Archivio Angoli > 2002

a cura di Toni Farina

del 5 novembre 2002

Larici secolari della Val Buscagna,
consigliato dal Parco naturale Veglia Devero
 
Premessa
Verde, verde chiaro, giallo, giallo oro, rosso bruno: nel mese di ottobre la conca di Devero cambia più volte d’abito. Poi, da metà novembre, si spoglia… per prepararsi all’inverno. Una "nudità" temporanea, in attesa dell’abito bianco che la agghinderà fino a primavera avanzata.
Verde, giallo, rosso bruno: sono i colori degli aghi del
larice
(Larix decidua) conifera caducifoglia regina dell’Alpe Devero (e della gemella Alpe Veglia). Intorno alla grande piana, alle borgate con i tetti di piode, verso il "Grande Ovest" e il "Grande Est" si allungano infatti, a perdita d’occhio, distese di larici, novelli e secolari.
Nel Grande Est in particolare, in Val Buscagna, alcuni "soggetti" raggiungono la veneranda età di 500 anni. Se ne stanno lì in mezzo ai rododendri come vecchi saggi dal volto rugoso, pionieri forgiati da mille tormente, contorti e solenni a sorvegliare l’Alpe.

Le caratteristiche
"Boschi puri di elevata naturalità", così il botanico definisce i lariceti di Devero. Tale peculiarità ha valso loro l’inserimento nella lista dei Biotopi di interesse europeo individuati dal Ministero dell’Ambiente.
Boschi e lariceti naturali grazie al clima e al tipo di terreno che favoriscono l’associazione climax Rododendro-Vaccinietum laricetosum, ossia rododendro, mirtillo nero e larice. Ma anche grazie all’azione antropica: il lariceto è un bosco rado e luminoso e quindi maggiormente adatto al pascolo. Per tale ragione, fin dall’antichità, l’uomo montanaro ne ha spesso favorito lo sviluppo a discapito dell’abete rosso (peccio) e del pino cembro, compagni usuali del larice nel classico paesaggio alpino.
La recente e consistente riduzione dell’attività di pascolo e l’interruzione dei tagli ne aiutano la stabilità e l’espansione: lo testimoniano i numerosi giovani esemplari spontanei, pronti a sostituire nel tempo i loro "nonni" nella splendida conca ossolana.

Il percorso
Coincide con la parte iniziale degli itinerari per i Passi di Buscagna e il Colle di Valtendra (traversata all’Alpe Veglia). Dalla piana di Devero, ci si dirige a sinistra (indicazioni "Passi di Buscagna", "Colle di Valtendra", "Lago Nero"). Passato Pedemonte, si inizia salire e si entra nel lariceto.
In mezzora di comodo cammino si esce nella radura dell’Alpe Misanco, nei pressi della quale si incontrano i primi larici non più "giovanotti". Gli esemplari più rappresentativi si incontrano tuttavia più in alto, nei pressi dell’Alpe di Buscagna e tutt’intorno al Lago Nero, a circa un’ora dalla partenza.
Il caratteristico specchio d’acqua offre anche l’occasione per una sosta: in compagnia di rododendri, mirtilli e, ovviamente, larici di ogni età.
Ritorno sui propri passi, oppure usufruendo del vicino sentiero diretto al Passo di Valtendra che rientra verso Pedemonte e quindi a Devero.

In sintesi:
Partenza e arrivo: Alpe Devero
Dislivello: circa 500 m
Tempo di salita: 1,30 h
Periodo: giugno/ottobre
 
Per saperne di più
Autori Vari, Boschi del Piemonte, Priuli e Verlucca, 1997, Ivrea (TO)
Edoardo Villa, Veglia Devero, nel regno del larice, Piemonte Parchi n° 113, gennaio 2002.
Internet: "Veglia Devero, nel regno del larice" - Piemonte Parchi n°113

Come si raggiunge
Con l'autostrada Voltri-Sempione si raggiunge Gravellona Toce, da dove una veloce superstrada porta a Crodo, in Valle Antigorio.
Con la linea ferroviaria del Sempione si arriva alla stazione internazionale di Domodossola; con linee di autobus si raggiunge quindi Baceno, all’imbocco della valle Antigorio.
Da Baceno si può salire all'Alpe Devero in auto oppure utilizzando il servizio PRONTOBUS sino al parcheggio di Balmavalle, al limite della zona di Salvaguardia (nel periodo estivo il parcheggio è custodito e funziona un servizio navetta). I duri e puri possono salire a piedi da Goglio seguendo la vecchia mulattiera (1,30 h).

Info:
Parco naturale Veglia Devero, via Castelli 2 Varzo (VB).
Tel. 0324 72572
E-mail: info@parcovegliadevero.it
Internet: http://www.parcovegliadevero.it/
 
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