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Plus is the new minus - Corbineau Antoine, Mogarra Laurie - France (Courtesy Good 50x70, edizione 2009)

Rinnovare la città con le energie rinnovate e rinnovabili

Si stima che circa il 75% del consumo energetico mondiale sia concentrato nelle città, la cui superficie complessiva corrisponde appena a qualche punto percentuale di quella totale del pianeta. Una contraddizione e una sfida

Paolo De Pascali

Città ed energia

La città è il luogo storico di concentrazione della domanda di energia. Nel succedersi delle forme di organizzzione sociale che hanno segnato il corso della storia, i consumi energetivi si sono addensati, in modi e quantità differenti nel tempo e nello spazio, in quei luoghi particolari che sono le città.

Non c'è dubbio che una grande porzione dei consumi d'energia, elevata in termini percentuali ma soprattutto enorme in termini assoluti, sia generata in aree molto limitate della superficie terrestre e abbia registrato nel recente passato forti trend incrementali che si prevede proseguiranno anche nel prossimo futuro. I consumi energetici si concentrano in quei luoghi singolari e relativamente ristretti del pianeta chiamati "città", in cui ha deciso di vivere (o è costretta a vivere) la maggioranza dell'umanità e in cui, peraltro, si localizzerà la quasi totalità del suo incremento, specie nei paesi in rapido sviluppo, fino a giungere nel 2030 a ospitare il 60 % della popolazione mondiale totale.

Se si fa poi riferimento alle valutazioni dell'impronta ecologica mondiale, quali che siano i limiti insiti in tale indicatore, risulta ancora più evidente come la partita ambientale si giochi essenzialmente in città per i determinanti effetti dei consumi energetici urbani.
La constatazione dell'esistenza di una relazione stretta tra energia e territorio, e più esattamente tra modelli insediativi e modelli energetici, nella sua banalità sembrerebbe degna di Monsieur de la Palisse se non accadesse che di questo legame nessuno sembra essersi effettivamente accorto, né voglia accorgersi, e soprattutto che nessuno ne abbia in realtà tratto le necessarie conseguenze sul piano dell'azione; mentre invece il rapporto tra organizzazione insediativa e fonti energetiche risulta caratterizzato da forti e dialettiche corrispondenze storicamente determinate.

Paolo De Pascali insegna Urbanistica alla facoltà di Architettura "Valle Giulia" dell'Università La Sapienza di Roma. Coordina e collabora con numerosi progetti di ricerca sui temi dell'energia, ambiente e territorio. È direttore tecnico-scientifico di Isnova, struttura consortile dell'Enea per la promozione dell'innovazione ed è segretario di Fire, associazione nazionale per lo sviluppo dell'uso razionale dell'energia.

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Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi


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