UNIONE EUROPEA
La nuova geografia dell'energia in Europa
Il "pacchetto energia" approvato Il 17 dicembre 2008 sotto la presidenza di Nicolas Sarkozy, definisce una politica comune per i Paesi dell'Unione Europea. Il "pacchetto" è ormai noto con la formula "20-20-20", perché si propone obiettivi per il 2020
Matteo Puttilli
RISORSE WEB
- www.energy.eu, portale europeo dell'energia, con informazioni sulle politiche e statistiche aggiornate sui Paesi europei.
- www.bp.com, portale della British Petroleum, con statistiche, tabelle e carte aggiornate sulle diverse fonti di energia. Il sito pubblica annualmente un report sull'energia nel mondo scaricabile liberamente.
Gli obiettivi del "pacchetto energia" della UE si possono sintetizzare in questo modo:
- la riduzione del 20% dei consumi energetici lordi, intesi come l'insieme di tutti i consumi energetici indipendentemente dalla fonte di provenienza, rispetto alla quota consumata nel 2005. Vi sono inclusi, quindi, i combustibili per spostarsi, il calore per riscaldare le case, l'energia elettrica per le industrie e le abitazioni, e così via.
- La riduzione del 20% delle emissioni di gas climalteranti rispetto a quelli emessi nel 2005. Sono considerati come gas a effetto serra, tra gli altri, il biossido di carbonio (CO2), prodotto principalmente dalla combustione di petrolio, carbone e gas naturale; il metano (CH4), alla cui emissione contribuiscono la produzione di gas naturale, le emissioni delle discariche e alcune attività agricole e di allevamento; gli idrofluorocarburi (HFC), risultato dell'attività delle industrie chimiche e manifatturiere.
- Il raggiungimento di una quota del 20% di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili (indipendentemente dallo scopo e dal settore in cui vengono consumate). A questo ultimo target si aggiunge un ulteriore obiettivo di consumare almeno il 10% di biocombustibili sulla quota di prodotti energetici destinata al settore dei trasporti.
Matteo Puttilli, geografo, è assegnista di ricerca presso Dipartimento Interateneo Territorio del Politecnico e dell'Università di Torino. Si occupa di studi e ricerche sui temi dello sviluppo locale e della sostenibilità ambientale, con particolare attenzione alla questione dell'integrazione delle fonti energetiche rinnovabili nei processi di sviluppo del territorio. Ha contribuito con Vincenzo Guarnirei, al coordinamento di questo numero dedicato al tema delle energie rinnovabili.
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