Regione Piemonte - Sito Ufficiale

Parchi del Piemonte

Sommario:

Tree - Napin Mandhachitara - Nonthaburi - Thailand (Courtesy Good 50X70, edizione 2008)

Gli italiani e l'energia

Percezioni, atteggiamenti e tendenze

In varie forme e articolazioni, il tema dell'energia è emerso negli ultimi anni all'attenzione del dibattito pubblico nazionale e internazionale. Nel 2008, i problemi legati all'approvvigionamento e al costo dell'energia risultavano in assoluto la principale preoccupazione su scala globale per quasi un italiano su dieci

di Massimiano Bucchi

Tre temi in particolare sembrano aver segnato le principali tendenze della percezione pubblica: il tema delle energie rinnovabili, quello dell'energia nucleare e il tema del ruolo di responsabilità e comportamenti individuali, con particolar riferimento alla questione del risparmio energetico.

Un Osservatorio sull'Italia che innova

L'Osservatorio Scienza e Società è dal 2002 il primo monitoraggio permanente delle tendenze e degli orientamenti dell'opinione pubblica italiana nei confronti di ricerca e innovazione tecnologica. L'Osservatorio è un'iniziativa del centro ricerche Observa - Science in Society, realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Quello delle energie rinnovabili è sin dal 2005 il settore di ricerca in cui secondo i cittadini italiani si dovrebbe investire in via prioritaria, seguito dalla ricerche sui mutamenti del clima (con un trend decrescente) e dalle biotecnologie (fig. 1). Addirittura, secondo il dato più recente (2009), le energie rinnovabili sono una priorità di ricerca per quasi un italiano su due (46,5%). Se a questo dato si aggiunge la rilevanza comunque attribuita alle ricerche sul clima e l'attenzione crescente (seppur in assoluto nettamente minore) per l'energia nucleare, ne emerge un quadro di rilevante sensibilità per i temi dell'energia e dell'ambiente anche dal punto di vista delle priorità della ricerca.

Negli ultimi anni gli orientamenti degli italiani si sono anche spostati sempre più a favore degli investimenti in energia nucleare. Dal 2003 a oggi, i favorevoli a questo investimento sono passati da poco più del 22% a quasi il 42%; nello stesso periodo i contrari sono diminuiti dal 56% al 39% circa.
Per la prima volta, quindi, a oltre vent'anni dal referendum che sancì l'abbandono del nucleare in Italia, gli orientamenti positivi superano quelli negativi.

Massimiano Bucchi insegna Scienza, Tecnologia e Società presso la Facoltà di Sociologia dell'Università di Trento.

Il testo continua sulla rivista. Scopri come abbonarti (!)



Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi


Regione Piemonte Home Page