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Blowing up the planet - Dilek Nur Polat - Turkey (Courtesy Good 50x70, edizione 2009)

Equità e libertà energetica

Dagli anni '70 del '900 ai primi anni del nuovo secolo l'incremento nel consumo di energia è stato di circa il 69%. E la costante crescita della domanda non corrisponde a maggiore equità nella sua distribuzione

di Alice Benessia, Simone Contu, Vincenzo Guarnieri

La civiltà fossile oggi in crisi si è sviluppata in funzione di tre caratteristiche fondamentali del suo propellente essenziale: il petrolio. La prima è l'iniziale straordinaria abbondanza ed accessibilità delle riserve, perdurata per più di mezzo secolo a fronte di un aumento costante della domanda complessiva. In effetti, malgrado l'evidente finitezza delle risorse fossili, sino a qualche decennio fa, la disponibilità del petrolio era in crescita costante ed era dunque percepita come essenzialmente illimitata. La seconda peculiarità del petrolio è la sua estrema versatilità, grazie alla quale il prezioso liquido ha letteralmente trasformato il nostro mondo. Dall'onnipresente plastica, ai fertilizzanti e pesticidi della rivoluzione verde, alla chimica farmaceutica, ai trasporti aerei intercontinentali, il suo utilizzo si è diffuso e condiziona oggi ogni aspetto della nostra vita.

La terza caratteristica fondamentale dei combustibili fossili, e in particolare del cosiddetto ‘oro nero', è la loro distribuzione non uniforme sul pianeta. L'intero scenario geopolitico globale può essere tradotto in funzione della collocazione geografica delle riserve petrolifere e della storia del loro sfruttamento.
Le prime due caratteristiche del petrolio, abbondanza e versatilità, hanno insieme contribuito ad aumentare esponenzialmente la capacità della nostra specie di spostare e trasformare materia ed energia al livello locale e globale, ovvero hanno incrementato in modo sostanziale la potenza dell'agire umano sul pianeta.

Alice Benessia, fisica ed epistemologa, si occupa del ruolo politico ed epistemologico della scienza e della tecnologia nel contesto della sostenibilità. Membro del Centro IRIS (Istituto di Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità).

Simone Contu, ingegnere ambientale, è consulente nel campo degli indicatori della sostenibilità, della tutela ambientale e delle certificazioni di sistema (ISO 14001 ed EMAS) in ambito produttivo. Membro del Centro IRIS.

Vincenzo Guarnieri, biochimico, lavora nell'ambito della sostenibilità approfondendo le ricerche relative alla didattica e alla comunicazione pubblica della scienza. Membro del Centro IRIS. Ha contribuito con Matteo Puttili al coordinamento di questo numero dedicato alle energie rinnovabili.

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Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi


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