Editoriale di Nicola de Ruggiero
Assessore all'Ambiente della Regione Piemonte
In questi ultimi mesi ho incontrato moltissimi ragazzi e ragazze delle scuole medie superiori piemontesi per parlare di risparmio energetico e di energie rinnovabili. Ne ho ricavato un'ottima impressione.
Mi sono imbattuto in giovani attenti, disponibili e interessati agli obiettivi europei che la Regione Piemonte si è prefissa con "Uniamo le Energie": ridurre i consumi di energia primaria di origine fossile del 20%, abbattere il livello dei gas serra del 20% e coprire almeno il 20% del fabbisogno mediante l'uso di fonti rinnovabili.
Loro hanno fatto capire che ci stanno, che fanno propria la sfida lanciata dalla Presidente Bresso per trasformare il Piemonte nel motore ecologico dell'Italia e dare vita ad un nuovo modello di sviluppo economico, ambientale, pulito.
È stato un confronto franco e spigliato, anche denso di curiosità, su come usare con buon senso e razionalità l'energia, lavorando soprattutto sul risparmio che deriva dalle buone pratiche quotidiane, da come porsi, ognuno di noi, nei confronti della salvaguardia del pianeta. Abbiamo condiviso le idee su come usare, valorizzandole, le fonti rinnovabili locali, su come spingere l'acceleratore su ricerca e sviluppo tecnologico che portano, tra l'altro, ricadute economiche e occupazionali non indifferenti, quindi lavoro e uscita dalla dipendenza dal mercato tecnologico estero. Insomma abbiamo parlato di presente e di un futuro non lontano.
E gli studenti sono anche d'accordo che intensificare l'uso di energie rinnovabili non sia complementare, ma in antitesi con un ritorno al nucleare assolutamente negativo perché vecchio, antieconomico, pericoloso e antiambientale. In fin dei conti una cosa del passato, per il quale la Regione Piemonte ha fatto ricorso in Corte Costituzionale.
Per la maggior parte degli adolescenti il miglioramento della qualità dell'ambiente in cui viviamo deve essere patrimonio di ogni persona. Ecco perché abbiamo raccontato loro che il risparmio energetico è la migliore fonte di energia rinnovabile disponibile. Quindi è bene che le buone pratiche per mantenere il nostro mondo pulito, energeticamente rinnovabile, con meno rifiuti prodotti alla fonte e con il recupero di più materie possibili da quanto buttiamo via, siano un modo di agire consolidato fin dalla più tenera età e dall'adolescenza.
Non è difficile essere ambientalmente corretti, basta avere la costanza e la volontà di farlo tutti i giorni senza mai abbassare la guardia.
E se i più giovani si schierano in prima linea, la nostra cara, vecchia e malandata Terra può sentirsi un pochino più tranquilla.
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Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi