
I COLORI DELLA NATURA
Alcuni fiori cambiano il loro colore durante la loro vita. Ciò avviene in seguito alla trasformazione chimica dei pigmenti che colorano i petali: la clorofilla ad esempio dà loro il colore verde, mentre antociani e carotenoidi i colori rosa, giallo e rosso. Secondo una ricercatrice americana quello che può sembrare apparentemente un fenomeno casuale è in realtà dovuto a un adattamento reciproco tra piante e insetti.
Testo di Stefano Camanni
Disegno di Cristina Girard
Tutti noi osserviamo in primavera ed estate api e farfalle posarsi sui fiori. Gli insetti vengono attratti dai colori dei petali, ma anche dalle loro forme e dai loro profumi, e trovano il nettare e il polline che per loro sono un cibo prezioso. In questo modo, senza saperlo, trasferiscono il polline dagli stami di un fiore allo stigma di un altro fiore della stessa specie, contribuendo così alla riproduzione della pianta. Si è visto che il modificarsi del colore dei fiori è un modo di comunicare con gli insetti. Il colore più acceso dei fiori, che corrisponde allo stesso tempo al momento di massima sbocciatura e di ricchezza di nettare, è un segnale irresistibile per gli impollinatori. Sia le piante che gli insetti ricavano un beneficio da questo sistema: I fiori ricevono un efficiente servizio di impollinazione, gli impollinatori trovano la massima ricchezza di cibo.
In autunno si assiste a un'esplosione di colori e le foglie delle piante assumono le tinte più variegate, dal giallo dei pioppi e dei frassini al marrone delle querce e al rosa e rosso dei cilegi selvatici. Poi, in pochi giorni, le foglie si staccano dai rami e cadono. Il tutto dipende dalla presenza di pigmenti. In primavera ed estate i colori sono determinati dalla clorofilla e prevale il verde. In autunno invece diminuisce la clorofilla e prevalgono i carotenoidi, con colori che vanno dal giallo all'arancio, e gli antociani con il tipico colore rosso.
Prima dell'avvento dell'industria chimica inchiostri e smalti, nonché molte tinture, venivano ricavati dalle piante. Pensiamo ai petali dello zafferano dai quali si ricava un pigmento rosso a uso cosmetico, o l'indaco, le cui foglie forniscono un colorante blu, o ancora il pigmento giallo che viene estratto dal croco autunnale ed è impiegato nell'industria tessile e alimentare. Anche la stessa clorofilla, estratta dalle foglie di barbabietola, fornisce il colore verde.
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Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi