
SENTIERI PROVATI
In Val Bormida ai confini tra Piemonte e Liguria, un sentiero permette di visitare un singolare ambiente calanchivo
Testo e foto di Aldo Molino e Silvana Sicco
Merana, piccolo comune della val Bornmida situato a ridosso della langa astigiana, è l'ultimo paese della provincia di Alessandria prima della Liguria. La si raggiunge da Acqui Terme risalendo lungo la Bormida di Spigno o da Cairo Montenotte (uscita autostradale di Altare o Millesimo) percorrendo la valle in senso inverso. Poco meno di duecento abitanti sparpagliati tra i piccoli nuclei collinari e le poche case del "centro" nei pressi della stazione ferroviaria. In alto vigila la Torre di San Fermo, antica struttura di avvistamento trecentesca attorno la quale nel Medioevo si trovava il paese. Vanto e gloria di Merana, sono i ravioli, quelli langaroli pizzicati, preparati rigorosamente a mano con una ricetta "esclusiva" dalle donne del paese (a onor del vero ogni paese di Langa ha una ricetta segreta che fa dei propri ravioli i "migliori", comunque sono tutti imperdibili). Per assaporare quelli della Pro loco l'occasione più ghiotta è l'autunnale "Camminata di San Carlo": escursione sulle antiche strade che collegavano Merana alla Langa. Dopo un percorso di una ventina di chilometri si ritorna in paese e nei nuovissimi locali della Pro Loco ecco, ed attendere l'escursionista una fumante razione della ghiottoneria. È sempre possibile comunque fare i furbi utilizzando le "scurse" (scorciatoie) per tornare prima alla base.
La camminata è dedicata a san Carlo Borromeo, un santo beatificato nel XVII secolo; in quel periodo storico, Merana, per la sua posizione geografica è punto di transito molto frequentato sulla via che da Finale porta a Milano.
L' escursione permette ai camminatori di conoscere aspetti geologici particolarmente interessanti, come gli aridi e friabili calanchi delle "Formazioni di rocchetta" (analoghi a quelli che si trovano nel parco regionale Ligure di Piana Crixia, o scoprire nei boschi di roverelle e pini, particolari formazioni rocciose conosciute localmente come "muriòn" facenti parte della "Formazione di Monesiglio".
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Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi