
I LEONI
È uno dei primi animali che impariamo a conoscere.
Prima ancora di avere visto un pollo o una farfalla,
di aver coccolato un gatto o accarezzato un cane,
abbiamo già accarezzato di peluche.
Ma non basta una vita per afferrarne i segreti
di Claudia Bordese
Protagonista di favole e cartoni animati, è tra gli animali più citati dai bambini, e da adulti abusiamo del suo mito in motti e proverbi. Ne ammiriamo la potenza e l'aspetto maestoso, l'incedere morbido e l'abilità venatoria. E l'amore? Tale è l'aura di guerriero che circonda il leone, che poco ci importa delle sue abitudini amatorie. Ma la forza motrice del mondo, l'atto riassuntivo della vita che permette di consegnare i propri geni all'immortalità, non può essere ignorata in questi imponenti felini, nei quali il comportamento riproduttivo si manifesta con un marcato conflitto tra i sessi, e una conseguente serie di soluzioni adattative messe in campo con modalità differenti da maschi e femmine, all'unico fine di massimizzare la sopravvivenza della prole.
Procediamo per ordine. Il leone, Panthera leo, in tempi preistorici era diffuso in Europa, Asia, Africa e Nord America. Sappiamo bene quanto il suo areale si sia ristretto, per motivi naturali ma soprattutto antropici, e questo ci costringe oggi a discettare quasi unicamente del leone africano, ignorando se le sue abitudini comportamentali fossero condivise dalle altre popolazioni diffuse per il mondo. La maggior parte dei leoni vive oggi nelle savane dell'Africa sub-sahariana, organizzati in branchi di circa 5-15 individui. Le femmine sono la maggioranza; in genere una decina o poco meno, rappresentano il nocciolo stabile del gruppo e sono tutte imparentate tra loro. Sorelle, madri, figlie o cugine, trascorrono la loro vita nel medesimo branco, quello in cui sono nate. Hanno a disposizione del loro orologio biologico un lungo periodo riproduttivo, essendo fertili dai quattro anni di età e fin quasi ai venti. Diverso è il discorso per i maschi. Dominano il branco in un numero che può variare da uno a sei.
Claudia Bordese, biologa e scrittrice torinese, si occupa di comunicazione e divulgazione scientifica.
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Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi