
PERSONAGGI
La "gattara" cura le colonie di gatti.
Ma dove nasce l'amore per questi felini? Lo abbiamo chiesto a una "gattara" molto particolare che ha adottato una colonia nella lontana Isola di Creta...
Testo di Emanuela Celona
Foto di Marilaide Ghigliano
Oggi ci sono Leonida Parakoulìs; i fratelli Honorio e Hortensio; i loro fratellastri Canarìs e Miaoulìs; la bianconera Bouboulina con cinque piccoli rimasti innominati. Ma prima ancora, c'era la mitica Arianna con i suoi quattro figlioli: Vitellozzo, Arcibaldo, Giandisbela e Dedalo (che deve il nome al fatto di essersi talmente intorcigliato, giocando, dentro una rete da pesca da doverla tagliare per tiralo fuori). E poi ce ne saranno altri.
Gatti. Semplicemente e inaspettatamente gatti. Marilaide Ghigliano, di professione fotografa, collaboratrice anche del nostro mensile, li ha incontrati nella lontana Isola di Creta.
Ogni anno, a settembre, parte per Lendas, un paesino isolato che si affaccia sul mare Libico, rimasto indenne dal turismo massificato.
Ed è qui, in questo posto dimenticato da Dio e dagli uomini, che Marilaide incontra ogni anno i protagonisti della "sua" colonia. Dal 1994, da quando ha incontrato la "mitica" Arianna, giovane gatta da poco diventata mamma, è stato amore a prima vista, e non ha più smesso di tornarci.
"Arianna era una vera gatta di Creta - racconta. Perché i gatti di Creta sono diversi da tutti gli altri".
L'amore di Marilaide per questi felini nasce da bambina: "Ma non è solo per i gatti, è per tutti gli animali - tiene a precisare - compresi i piccioni!". Appena tocca terra greca, ha un unico scopo: nutrire i gatti della colonia. "Sono animali che affrontano lunghi mesi invernali con una seria penuria di cibo. Oggi i pochi viaggiatori che raggiungono il paesino ci fanno amicizia, e li nutrono. Ma solo qualche anno fa, ciò non accadeva, le condizioni in cui li trovavo da un anno all'altro erano terribili".
Le colonie feline di Lendas sono due, divise territorialmente: la colonia Est e la colonia Ovest. Una trentina di individui in tutto, per i quali Marilaide non fa distinzione di "provenienza", dando a tutti una mano. Purtroppo, nell'estate 2002, ha trovato una brutta sorpresa: i gatti erano tutti scomparsi, probabili vittime di un avvelenamento di massa.
Il testo continua sulla rivista. Scopri come abbonarti (!)
Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi