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Sommario:

Un "alloggio" alternativo (foto M. Ghigliano)

IL GATTO DOMESTICO

Un predatore raffinato

Per ammirare un predatore basta osservare come si comportano i nostri gatti domestici. Specializzati in tutto ciò che riguarda il movimento, scatto, equilibrio, velocità, destrezza, da predatori sanno cavarsela per cacciare e sono pronti a scappare se si trovano a mal partito.


Caterina Gromis di Trana

Disegno di Gabriele Maschietti

Il topo e la gatta

Leonardo da Vinci

Stando il topo assediato in una casa piccola sua abitazione, dalla donnola, la quale con continua vigilanza attendeva alla sua disfazione, è per un piccolo spiracolo ragguardava il suo gran periculo. Infrattanto venne la gatta e subito prese essa donnola, e immediate l'ebbe divorata. Allora il ratto fatto sagrifizio a Giove d'alquante suenocciole, ringraziò sommamente la sua deità; e uscito fori dalla sua busa a possedere la già persa libertà de la quale subito insieme cola vita, fu dalle feroci unghie e denti della gatta privato.

Il gatto di casa non conosce il significato della parola "padrone", chiede solo che lo si lasci esplorare e dormire. Una breve perlustrazione dei dintorni per sorvegliare il suo territorio gli basta, ma non può essere decisa ad orari stabiliti: il più bel regalo che gli si può fare è uno sportellino sulla porta, garanzia di indipendenza e benessere. Sedici ore di pisolini al giorno: un gatto di nove anni ne ha trascorsi tre da sveglio. Può permettersi questa beata indolenza perché fa parte di una categoria speciale, quella dei predatori raffinati. Mentre altri carnivori sono condannati a trottare di qua e di là alla ricerca di prede che poi devono rincorrere, il gatto si siede e aspetta. Poi tende un agguato fulmineo, cattura la sua vittima e dopo averci giocato per un po' se la mangia, pronto, dopo, ad accoccolarsi nell'angolo più confortevole che trova e farsi un sonnellino.

Nella vita urbana del gatto moderno ogni tanto ci scappa una zuffa. La sfida è tra maschi rivali e l'epilogo più drammatico vede il vincitore che sferra il morso mortale sul collo dell'avversario, ma quasi mai si arriva a quel punto. Il mondo è pieno di vecchi gatti con le orecchie smangiucchiate, emblemi di molte battaglie: vincitori o sconfitti, ne escono vivi.

Caterina Gromis di Trana è biologa e collabora con numerose testate di divulgazione naturalistica.

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Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi


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