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Parchi del Piemonte

Sommario:

Disegno di Cristina Girard

I COLORI DELLA NATURA

Perché il cielo è azzurro

In Val Bormida ai confini tra Piemonte e Liguria, un sentiero permette di visitare un singolare ambiente calanchivo


Testo di Stefano Camanni
Disegno di Cristina Girard

Chi di noi almeno una volta nella vita non si è domandato perché il cielo è azzurro? Il mondo che conosciamo e osserviamo ogni giorno è fatto di mille colori e altrettante sfumature, dal giallo delle foglie d'autunno al verde dei prati, dal bianco intenso della neve al nero della notte, dal rosso della luce del tramonto al turchese di un basso fondale marino.

In realtà questo meraviglioso mondo di colori non è altro che una costruzione del nostro cervello. Potremmo dire che quello che vediamo è così perché il nostro cervello ce lo fa vedere in questo modo. Alla base di tutto c'è la luce che si diffonde attraverso onde di diversa lunghezza e a ciascuna onda corrisponde un colore. Quello che vediamo come colorato non è altro che luce che si riflette ed entra a contatto con i nostri occhi in lunghezze d'onda differenti.

Una pentola d'oro

Si dice che alla base dell'arcobaleno si trovi una pentola d'oro. In realtà, man mano che ci spostiamo, l'arcobaleno si sposta con noi o sparisce, lasciandoci a bocca asciutta. Ma che cos'è l'arcobaleno? Non è altro che un effetto ottico creato dalla luce bianca solare che, passando attraverso le goccioline d'acqua presenti nella bassa atmosfera, viene scomposta nei 7 colori dell'iride. Affinché si possa vedere l'arco luminoso sono necessari un particolare angolo di incidenza dei raggi solari e la presenza nell'aria di goccioline d'acqua di una certa dimensione.

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Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi


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