
MOBILITÀ INSOSTENIBILE
In Europa occidentale si verificano ogni anno almeno 507.000 collisioni tra autoveicoli e ungulati selvatici. In Piemonte si sono registrati danni annuali per oltre 1 milione di euro. E poi ci sono i piccoli animali. Le strade a maggior rischio sono quelle provinciali a basso tasso di traffico, perché gli animali sono poco abituati alla presenza di veicoli in transito e non riescono a identificarli come un pericolo
Testo e foto di Emanuele Biggi e Fabio Pupin
Strade. Fiumi d'asfalto che tracciano righe grigie sulla superficie terrestre, e che rendono possibile raggiungere, in poche ore, luoghi che richiederebbero altrimenti intere giornate di spostamento.
Ma come spesso succede, quando l'uomo muta l'aspetto geografico di un luogo, sorgono problemi con gli altri esseri viventi. Sono innumerevoli i casi in cui gli animali finiscono schiacciati sotto le ruote di un veicolo, mentre cercano di oltrepassare la barriera grigia di una strada.
E il pericolo di incidente non è soltanto per gli animali. La collisione di un'auto con un animale di dimensioni relativamente modeste può causare problemi non privi di conseguenze anche per chi è alla guida di un mezzo automobilistico. Durante il convegno internazionale sulla fauna selvatica e la sicurezza stradale (tenutosi a Salice Terme nel 2008 e organizzato da Provincia e Università di Pavia e dall'URCA, l'Unione Regionale Cacciatori dell'Appennino) è emerso come in Europa occidentale, secondo ultime stime, si verifichino ogni anno almeno 507.000 (cinquecentosettemila!) collisioni tra autoveicoli e ungulati selvatici, con danni ingenti e un numero impressionante di vittime umane.
Se si calcola poi che l'Italia detiene il primato europeo per il numero di autovetture pro-capite e che, solo in Piemonte, si sono registrati danni annuali per oltre 1 milione di euro, si può essere certi che il problema ci riguardi non solo dal punto di vista ambientale.
Emanuele Biggi è laureato in Scienze naturali presso l'Università di Genova, ora dottorando in Scienze Ambientali. È fotografo naturalista, si occupa di conservazione della natura e di comunicazione scientifica.
www.anura.it
Fabio Pupin è laureato in Scienze naturali all'Università di Pavia.
Si dedica alla fotografia naturalistica, collabora con la stessa Università e con il Museo di Storia naturale di Milano e il Museo di Storia Naturale e del Territorio di Calci (Pisa).
www.herpfolio.net
Regione Piemonte e ACI Torino hanno dato avvio a Non è questione di precedenza, campagna di sensibilizzazione e informazione sugli incidenti stradali con fauna selvatica (cervi, caprioli e cinghiali, tra gli altri) per contribuire a prevenire e contenere il fenomeno. La campagna si articola in materiale informativo distribuito presso le scuole guida, le sedi regionali, le sedi ACI e altri enti interessati e mira a raggiungere tutti gli automobilisti e i fruitori della strada, con una particolare attenzione ai giovani.
Gianni Gennaro
Info: www.regione.piemonte.it/agri/osserv_faun/progetti/incidenti.htm
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Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi