
Parchi Piemonte
di Marco Tessaro
tessaro.marco@tin.it
Abitare un territorio per millenni lasciandolo pressoché inalterato: un sogno per chi si occupa di sostenibilità ambientale ai nostri giorni, una pratica normale per le diverse civiltà che dall'Età del Bronzo antico sino al termine dell'epoca Romana si sono succedute nell'area oggi protetta dal Parco naturale dei Lagoni di Mercurago. Il luogo presenta una notevole concentrazione di tracce archeologiche che rivelano informazioni interessanti sull'evoluzione del rapporto tra uomo e ambiente, ma lasciano aperto anche qualche mistero di non facile soluzione.
Ci troviamo nel Basso Verbano, il territorio che circonda la parte meridionale del Lago Maggiore. L'età dei metalli, compresa tra il Neolitico e l'epoca Romana, è fondamentale per questa zona: la produzione
metallurgica e il commercio dei manufatti fa crescere un sistema di scambi a vasto raggio. Il Lago Maggiore diventa un punto strategico nella rete di collegamenti che coinvolge l'intera Europa e il bacino del Mediterraneo. Un viandante che si fosse avvicinato al Lagone di Mercurago durante l'Età del Bronzo avrebbe probabilmente sostato presso il villaggio di palafitte che sorgeva sulla riva. Una piccola comunità di uomini e donne dediti all'agricoltura, ma per nulla isolati dal mondo circostante. Per capire la posizione dei villaggi nell'Età del Bronzo è necessario prendere in considerazione anche il disegno delle vie di traffico. Queste si disposero lungo assi nord-sud, seguendo non a caso la direzione dei fiumi: il Ticino principalmente, ma anche il Sesia, le valli del Terdoppio e dell'Agogna. Proprio qui si concentra il maggior numero di insediamenti piemontesi dell'Età del Bronzo.
Marco Tessaro, Paesaggi del tempo. Archeologia nel Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago - di Marco Tessaro, Ente Parchi e Riserve Lago Maggiore. La pubblicazione, voluta dall'Ente Parchi e Riserve del Lago Maggiore e accompagnata da una cartelletta didattica rivolta al mondo scolastico, vuole essere momento di approfondimento, ma anche guida pratica alla visita delle stazioni archeologiche del Parco (info: tel. 0322 240239 - Internet www.parchilagomaggiore.it).
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Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi