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Foto di Claudio Sica - Geografo e fotografo freelance

Agricoltura

Ecocidio lungo la via della soia

Dal 1995 l'esportazione di soia, e la frontiera agricola ad essa collegata, continua ad avanzare su tutto il bacino del Rio Paranà fino a intaccare le ultime riserve forestali. Tra gli effetti di questo ecocidio c'è la contaminazione dell'ecosistema naturale che espone le comunità rurali a gravi pericoli.


Testo di Riccardo Russo
Geografo e documentarista
foto di Claudio Sica
Geogrago e fotografo freelance

Indigena wichi trasporta un carico di legna Riserva General Pizarro, Salta, Argentina

Nell'ultimo decennio, sull'onda dell'aumento della domanda mondiale di foraggio, il cono sud dell'America Latina è stato oggetto di un avanzamento incontrollato della monocoltura di soia transgenica. La diffusione del pacchetto Monsanto, basato sull'uso congiunto del seme Round-Up Ready e del micidiale erbicida Round-Up, ha abbattuto i costi di coltivazione su grande scala spingendo le maggiori multinazionali dell'industria agroalimentare a trasformare le ultime risorse idriche e forestali della regione in un gigantesco sistema agricolo per l'esportazione di semi e derivati.

Cantiere per la costruzione di un impianto di trasformazione della soiaDal 1995 l'esportazione di soia è raddoppiata in Paraguay, triplicata in Argentina, quadruplicata in Brasile e da allora la frontiera agricola continua ad avanzare su tutto il bacino del Rio Paranà, dalle foreste del Mato Grosso alle verdi Yungas, alla Pampa umida, al bosco nativo del Chaco, l'ultima grande riserva forestale della regione. Gli effetti diretti di questo ecocidio sono visibili nell'espulsione della popolazione indigena e contadina dalle campagne, nella ripresa dell'esodo migratorio verso le periferie urbane povere, nell'aumento dell'insicurezza alimentare e in una contaminazione dell'ecosistema naturale che espone le comunità rurali a malattie e morte per avvelenamento.

quando il glifosfato avvelena le terre indigene, alla comunità non resta che proporsi come manodopera per gli impresariCoscienti della carenza di informazioni sull'impatto che il modello globale di consumo alimentare sta avendo nella regione del cono sud latinoamericano, e consapevoli del peso delle responsabilità europee a riguardo, abbiamo deciso di percorrere la lunga via della soia raccogliendo testimonianze dirette sui danni alla popolazione locale e all'ambiente. Un viaggio partito dai grandi porti fluviali del Paranà, dove i semi e i derivati vengono imbarcati alla volta della Cina e dell'UE, fino alle più remote piantagioni delle zone preandine dove la macchina agricola avanza inesorabilmente sul bosco e sulle colture tradizionali.

Tutte le testimonianze, audiovisive e fotografiche, raccolte nel viaggio sono riunite nella mostra multimediale Sulle tracce della soia disponibile per iniziative di sensibilizzazione sul tema. Chi è interessato alla mostra, può contattare: Claudio Sica info@claudiosica.net; Riccardo Russo riccardo.russo@uniroma1.it

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Servizio a cura della redazione di Piemonte Parchi


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