Dal 21 al 25 settembre in Germania l’appuntamento dell’associazione europea per discutere di sviluppo sostenibile
Come ogni anno arriva l’appuntamento per la cooperazione internazionale nel campo della protezione della natura europea. Dal 21 al 25 settembre 2011 si terrà infatti l’assemblea ordinaria dei soci Europarc Federation (organizzazione che associa quasi 600 istituzioni ed Enti incaricati della gestione di oltre 400 aree protette in 38 Paesi europei). Per la prima volta il congresso si terrà in una riserva della biosfera, la “Swalbian Alb”; situata nella regione di Baden-Württemberg, in Germania, questa riserva è caratterizzata da una gestione che unisce la conservazione della natura e la crescita economica del territorio, rappresentando un esempio di best practice per lo sviluppo sostenibile in uno stato con una densa popolazione e un’economia fiorente.
E proprio di questo si discuterà nell’ambito del congresso Europarc, dal titolo “ Quality counts – Benefits for Nature and People ”: quattro giorni di conferenza preziosi, durante i quali confrontare le nostre esperienze gestionali con i colleghi europei, espandere la nostra rete di conoscenze con le diverse professionalità, discutere e sviluppare soluzioni per una governance più efficace delle aree protette.
Una gestione ben pianificata, di qualità, può permettere alle aree protette di prepararsi efficacemente al futuro, all’adattamento ai cambiamenti climatici e ad altri impatti esterni che andranno a cambiare lo scenario prossimo del nostro territorio.
Le aree protette sono il fondamento della sopravvivenza della società europea, nonché di quella italiana. Sono intrise di valori universali, e compiono imprescindibili servizi economici, sociali ed ecologici.
Come ogni anno quindi, i membri della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali, in qualità di sezione italiana di Europarc Federation, rappresentando il nostro Paese partecipando attivamente al congresso di Europarc: si parlerà in modo approfondito dei problemi derivanti dalla difficile situazione economica in cui si trovano le aree protette, apportando anche il nostro contributo al dibattito internazionale in termini di esperienza nella gestione e nella conservazione
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