Dopo tre anni di ricerca e azioni sul campo si chiude il progetto europeoECONNECT. Ecco i risultati alla conferenza finale.
Si è svolto, a Berchtesgaden, in Germania il convegno di chiusura del progetto ECONNECT che ha visto riuniti rappresentanti politici dei sei paesi alpini coinvolti, esperti e ricercatori scientifici e istituzioni a livello locale e internazionale. In occasione dell’evento sono stati presentati a un’ampia platea i risultati del progetto che, tra i primi, ha trattato il tema della connettività alpina con un approccio integrato e multidisciplinare.
La conferenza finale ha visto dibattiti e proposte di grande interesse per la protezione, il miglioramento e lo sviluppo dei corridoi ecologici lungo l’arco alpino. “Il risultato più importante e, per certi versi, sorprendente, è che la connettività delle Alpi è buona”, ha dichiarato Chris Walzer, capofiladi ECONNECT, che continua: “Proprio per questo la guardia non va abbassata. I collegamenti tra gli habitat alpini vanno preservati e mantenuti sia attraverso una saggia e lungimirante gestione del territorio, sia tramite strumenti specifici”. Tra questi strumenti, i ricercatori di Econnect ne hanno sviluppato uno altamente innovativo, la piattaforma JECAMI, un sistema di mappatura di barriere e corridoi ecologici che permette di vedere sullo schermo i percorsi seguiti dalle specie per poterli proteggere e considerare durante il processo di pianificazione territoriale.
Tra i risultati più tangibili ci sono anche le azioni concrete messe in pratica nelle sette regioni pilota del progetto. ECONNECT ha dato un aiuto concreto per la protezione dei corridoi ecologici in queste regioni, come dimostra quanto avvenuto nel Parco Naturale delle Alpi Marittime. Oltre a implementare un sistema di visualizzazione dei cavi di skilift e funivie, gli studi effettuati dal personale del Parco hanno permesso di allertare le autorità pubbliche coinvolte per rimuovere dal piano regolatore un intervento su un territorio individuato da ECONNECT come corridoio per la migrazione della fauna.
Dal progetto ECONNECT è anche emerso che forse le barriere più profonde che devono essere colmate per raggiungere un’efficace collaborazione internazionale per la protezione degli ecosistemi alpini sono quelle culturali. ECONNECT ha rappresentato un’importante opportunità per confrontarsi su questi temi da una prospettiva più ampia, e ha messo a punto infine alcune linee guida per superarle. Tra queste, condividere i dati ambientali a livello europeo per facilitare la ricerca è quella più banale, ma allo stesso tempo la più importante e la meno osservata. La condivisione dei dati ambientali a livello panalpino è condizione necessaria per un’efficace collaborazione tra paesi che abbia come fine la protezione della biodiversità e, di conseguenza, del nostro futuro.
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