Il ritorno del lupo
 
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Territorio e movimenti
(Foto M. Marioli)

Il lupo vive in tutti gli ambienti e il suo unico limite è la presenza di un sufficiente livello di sicurezza. In genere la sua sopravvivenza è legata alla presenza di boschi dove potersi rifugiare durante il giorno, lontano da sguardi e disturbo umani. Ogni branco occupa un territorio dove i lupi cacciano e si riproducono, e che viene difeso da altri branchi estranei. La dimensione del territorio dipende dalla quantità di ciò che i lupi possono trovare in tutti mesi dell'anno: quindi dipende soprattutto dalla densità delle prede.
Dagli studi realizzati in Abruzzo il territorio di un branco varia da 250 a 400 chilometri quadrati. Entro il territorio il lupo italiano, od appennico, si muove quasi soltanto di notte, percorrendo in media non più dl una decina di chilometri per notte. Quando i lupi di due anni di età lasciano il branco alla ricerca di nuovi territori e nuovi partner, compiono lunghi spostamenti di dispersione.
In Abruzzo la massima distanza finora rilevata in questi spostamenti è stata di 85 chilometri, mentre il massimo conosciuto è di oltre 800 chilometri in Nord-America.
All'interno di un territorio il branco ha diversi luoghi preferiti dove i lupi si ritrovano tra una caccia e l'altra: si chiamano luoghi di "rendez-vous" e si trovano nelle parti più sicure del territorio, lontano dal possibile disturbo dell'uomo o di altri lupi estranei al branco.
In Abruzzo i "rendez-vous" si trovano talvolta anche vicino al paesi, ma sempre in luoghi visitati raramente dall'uomo.


Servizio a cura del Settore Pianificazione e Gestione Aree naturali protette
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