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La distribuzione originale del lupo comprendeva tutto il continente
nord-americano e l'Eurasia ad eccezione delle foreste tropicali
del sud-est asiatico. A causa della persecuzione da parte dell'uomo,
il lupo è scomparso da gran parte degli Stati Uniti e Messico,
dall'Europa Centrale e da grandi tratti dell'Asia.
Sul continente euroasiatico si trovano quattro sottospecie (razze):
Canis iudus iudus: il lupo di gran parte dell'Asia e dell'Europa,
inclusa l'Italia
Canis lupus signatus: il lupo della penisola Iberica
Canis lupus pallipes: il lupo del Medio-Oriente e Asia Meridionale
Canis lupus arabs: il lupo della penisola Arabica.
Il lupo, sterminato in gran parte dell'Europa Centrale, è
sopravvissuto in piccoli numeri nei paesi del Mediterraneo (Italia,
penisola iberica e Balcani) a causa di fattori ambientali, storici,
economici. Tuttavia la ragione principale è stato forse l'atteggiamento
più tollerante che le civiltà mediterranee hanno avuto
verso il lupo. L'ecologia umana dei popoli mediterranei è
sempre stata fondata su agricoltura e pastorizia sedentarie, e questo
ha permesso che uomini e lupi riuscissero in qualche modo a convivere
limitando i danni reciproci. Per i pastori dell'Europa e Asia centrali,
invece, tutta la ricchezza era nel bestiame domestico, e il nomadismo
non ha mai permesso lo stabilirsi di un equilibrio tra gli interessi
di lupi e uomini.
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