Il ritorno del lupo
 

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i risultati

Distribuzione del lupo

Il monitoraggio dei danni ai domestici e le attività di prevenzione

Tendenze del conflitto lupo-zootecnia

Sviluppo del Progetto

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Tendenze del conflitto lupo-zootecnia

Dai dati raccolti emerge che, benché la popolazione di lupo sia progressivamente aumentata in Regione Piemonte dal 1999 al 2006 (Figura 2), a ciò non corrisponda un proporzionale aumento degli attacchi al bestiame domestico ne' un aumento del numero di vittime totali tra gli animali domestici.

La tendenza generale è una diminuzione del numero totale di attacchi e di vittime, in particolare se si considerano le aree di presenza stabile di lupo negli anni. In queste aree le azioni di prevenzione intraprese hanno permesso l'attenuazione del conflitto tra lupo e zootecnia, risultato più difficile da ottenere nei primi anni di ricolonizzazione. In particolare l'anomalia climatica dell'anno 2006 ha prolungato i giorni totali di pascolo fino al primo inverno accrescendo il numero totale di attacchi e vittime di quest'ultima stagione.

In particolar modo nelle Province di Cuneo e Torino, dove le attività del Progetto sono state portate avanti per un numero maggiore di anni, l'adozione di adeguate misure di prevenzione da parte degli allevatori è stata la condizione fondamentale che ha determinato la diminuzione del numero totale dei danni.

Altro fenomeno emerso è la cronicità degli attacchi tipica del lupo, che ha evidenti impatti sulla percezione del problema da parte degli allevatori danneggiati, aumentando il senso di frustrazione di fronte al fenomeno.

Le recinzioni elettrificate ed i cani da guardiania hanno dimostrato una notevole efficacia nella prevenzione dei danni da lupo e sono in larga misura già utilizzate dagli allevatori alpicanti sul territorio regionale. Indirizzando prioritariamente gli interventi di prevenzione sulle aziende colpite in modo ricorrente, è stato possibile incidere efficacemente e puntualmente sul problema e limitare negli ultimi anni gli attacchi in questi alpeggi.

Più nel dettaglio, a seconda delle esigenze e della disponibilità dell'allevatore, ci si è orientati sulla fornitura di recinzioni sperimentali antilupo (strutture studiate per scongiurare eventuali sfondamenti, caratterizzate da facilità di messa in opera e gestione e dotate di efficaci sistemi di elettrificazione) e/o sulla cessione di cani da guardiania (selezionati specificatamente per il lavoro nelle greggi ed esenti da patologie ereditarie e difetti comportamentali).


Servizio a cura del Settore Pianificazione e Gestione Aree naturali protette
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