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Distribuzione del lupo, consistenza numerica, mortalità, dispersione
e dieta nel periodo 1999-2007, con particolare attenzione all'attività
svolta nell'inverno 2006-2007.
La ricerca conferma che il ritorno del lupo sulle Alpi occidentali, dopo 70 anni
di assenza, è conseguenza dell'espansione naturale della popolazione appenninica
(Fabbri et al. 2007). Le analisi genetiche condotte su 1839 campioni fecali e
27 tessuti raccolti su tutto il territorio regionale attestano infatti che tutti
i lupi campionati in Piemonte appartengono alla popolazione italiana di lupo proveniente
dall'Appennino.
Il primo avvistamento confermato sulle Alpi è del 1987 nell'area del Col
di Tenda (nei pressi di Fontan); negli anni successivi la presenza si è
consolidata sia in Francia che in Italia. Sul versante italiano le prime segnalazioni
della specie sono riconducibili all'area della Valle Pesio e della Valle Stura,
in Provincia di Cuneo, nei primi anni '90. In Provincia di Torino i primi segni
di presenza risalgono al 1994; nel 1997 è stata documentata la riproduzione
di una coppia all'interno del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand.
In Provincia di Cuneo è stimata la presenza di cinque branchi stabili
territoriali (branco della Val Casotto, branco della Valle Pesio, branco dell'alta
Val Tanaro-Roya, branco della Bassa Valle Stura e il nuovo branco della Valle
Varaita). Inoltre, nell'inverno 2006-2007, la presenza dei due branchi francesi,
il branco del Sabbione-Roya ed il branco di Mollieres-Gesso, ha interessato maggiormente
il territorio della Valle Gesso sul versante italiano (Figura 1). Il monitoraggio
dei territori di tutti questi branchi (tranne quello della Val Casotto) è
condotto in collaborazione con il Parco Nazionale del Mercantour e l'ONCFS in
Francia, in quanto tutti i branchi interessano territori transfrontalieri (Figura
1). I segni di presenza riscontrati in Alta Valle Tanaro e nel territorio delle
Navette sono riconducibili al branco dell'alta Val Tanaro-Roya che si estende
anche nel territorio ligure dell'alta Valle Arroscia, Argentina e nella valle
Roya francese. Il territorio dell'alta Valle Stura, precedentemente utilizzato
dal branco omonimo, è ora interessato dal passaggio sporadico di 1-2 individui
residenti principalmente sul versante francese della Haute-Tinee. Non è
stata rilevata alcuna presenza stabile nelle Valli Grana e Po (Figura 1).
In Provincia di Torino sono presenti tre branchi stabili di lupo (branco del
Gran Bosco di Salbertrand, branco di Bardonecchia e il branco della Val Chisone-Val
Germanasca). I pochi segni rilevati in Val Pellice sono probabilmente collegabili
allo svalicamento di esemplari del branco della Val Varaita e/o del Parco naturale
del Queyras. Non è stata rilevata alcuna presenza stabile nelle Valli di
Lanzo (Figura 1).
In Provincia di Alessandria sono stati monitorati segni della presenza del lupo
attribuibili sia a individui in dispersione dall'Appennino alle Alpi, sia ad un
branco stabile di minimo 4 lupi che gravita sul territorio della Val Borbera-Curone-Spinti
e provincia di Genova (Figura 1). Sono ancora necessarie indagini per stabilire
se i segni di presenza di minimo 2 lupi rilevati nell'areale del Parco Naturale
delle Capanne di Marcarolo appartengano a individui del branco della Val Borbera,
o a un altro nucleo, o semplicemente ad individui di passaggio. Il monitoraggio
dell'Appennino Ligure in provincia di Alessandria è condotto in collaborazione
con la Regione Liguria, in quanto i lupi interessano territori trans-regionali.
L'areale, di notevole interesse ambientale, rappresenta il "corridoio ecologico"
di connessione tra Alpi e Appennino.
Nella Provincia del Verbano-Cusio-Ossola dall'inverno 2002-2003 è stata
monitorata nelle Valli Bognanco e Antrona la presenza di una lupa (CN-F31) arrivata
tramite processo di dispersione dal branco della Valle Pesio (Figura 3). Durante
l'ultimo inverno 2006-2007 su tutta la provincia del VCO sono stati rilevati segni
di presenza di lupo unicamente nel territorio delle Valli Bognanco e Antrona.
Si ipotizza siano riconducibili sempre alla femmina CN-F31, ma è necessaria
la conferma delle analisi genetiche sui campioni fecali raccolti. In particolare
il lupo maschio che era stato campionato in Val Formazza unicamente nell'inverno
2005-2006 è stato ritrovato morto per investimento da veicolo in Germania
nella primavera del 2006.
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