Il ritorno del lupo
 
Provincia di Torino

Sintesi della ricerca in provincia e Valle Po

Fondo di solidarietà

Il lupo nel Gran Paradiso
I Parchi del Piemonte > il Ritorno del Lupo > Progetto Interregionale II Italia-Francia 94-99
Sintesi della ricerca in provincia e Valle Po
di Paola Bertotto e Marco Apollonio
Obiettivi principali dello studio sono stati la valutazione della consistenza numerica dei gruppi di lupi presenti e della loro distribuzione sul territorio. I dati si riferiscono al tratto compreso fra il Gran Paradiso e il Monviso, quindi le seguenti valli sono nell'area di studio: Val Chiusella, Valle dell'Orco, Val Soana, Valli di Lanzo (Val Grande, Val d'Ala, Val di Viù), Val di Susa, Val Sangone, Val Chisone, Val Pellice e Valle Po.
Le principali metodologie applicate per raggiungere gli obiettivi prefissati sono tre: i sopralluoghi su transetti prestabiliti, i censimenti con il wolf-howling e la tracciatura su neve o snow-tracking.
All'interno dell'area di studio sono stati individuati 57 percorsi situati nella zona alpina. Nell'individuazione dietali transetti si è tenuto conto delle conoscenze in possesso prima dell'inizio della ricerca; naturalmente la precedenza è stata data alle zone dove la presenza di lupi era più prevedibile o addirittura già certa. Per ogni tipo di ritrovamento è stata preparata una scheda apposita che viene compilata dal rilevatore.
I censimenti estivi-autunnali sono stati effettuati con la tecnica del wolf-howlig, con l'utilizzo di più di 100 punti di emissione, per coprire al meglio con i segnali emessi le aree da censire.
La tracciatura su neve o snow-tracking é stata effettuata nel periodo invernale dopo ogni nevicata. Suddivisa l'area da censire in sottozone, ogni squadra copre il territorio che le é stato assegnato.
Inoltre sono stati programmati incontri periodici con il francese Office National de la Chasse (Départements des Hautes Alpes et de Savoie), per un lineamento transfrontaliero delle ricerche.

Hanno collaborato in modo assiduo, permettendo lo svolgimento della ricerca, il Servizio Tutela della Fauna e della Flora e il Servizio Parchi Coordinamento Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Torino, il Servizio di Vigilanza Caccia e Pesca della Provincia di Cuneo, i Parchi Regionali del Gran Bosco di Salbertrand, dell'Orsiera-Rocciavrè e della Val Troncea, il Parco Fluviale del Po (tratto cuneese), il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Consorzio Forestale Alta Valle di Susa, il Corpo Forestale dello Stato e l'Azienda Faunistica Venatoria dell'Albergian.

Le uscite sul campo sono iniziate nel luglio 1999, sono tuttora in corso e termineranno nel settembre 2001. I risultati riportati nella tabella si riferiscono ai primi tre trimestri di ricerca, fino a marzo 2000.
In totale sono state effettuate 399 uscite, sono stati ritrovati 134 segni di presenza comprendenti escrementi (85), tracce (30), resti di pasti (17), urina (1) e sangue della femmina in calore (1). Di questi 134 segni di presenza 84 sono stati rilevati in seguito alle "uscite lupo", i rimanenti 48 sono dovuti a ritrovamenti occasionali.
Sono state inoltre raccolte 28 segnalazioni di avvistamenti di canidi, concentrati soprattutto nella Valle di Susa e nella Val Chisone.
I percorsi che hanno dato i maggiori risultati sono quelli compresi nei parchi naturali del Gran Bosco di Salbertrand e dell'Orsiera-Rocciavrè e nelle zone limitrofe, e nella zona dello Jafferau (Bardonecchia). Al contrario alcuni transetti non hanno mai reso alcun esito, dato questo non meno importante per una valutazione della distribuzione dei lupi.
I censimenti effettuati con la tecnica del wolf-howling hanno avuto scarso successo, con sole poche risposte dubbie per la lontananza e per il disturbo del vento o dei corsi d'acqua.
Al contrario lo snow-tracking effettuato ha confermato la presenza di lupi nella zona censita; purtroppo a causa delle scarse nevicate di poca estensione di quest'ultimo inverno non si è potuto avere una buona conferma dei dati precedentemente raccolti, come si era auspicato inizialmente.
I dati raccolti da persone esterne al progetto si riferiscono soprattutto agli avvistamenti di canidi: questi, se presi complessivamente, possono offrire un quadro generale della situazione.

Con i dati finora a disposizione si può indicare una presenza del lupo in quattro aree.
Il nucleo di più vecchia formazione (dati precedenti la ricerca fanno risalire la prima riproduzione documentata del branco al maggio 1997) occupa un territorio che coincide con la dorsale che separa la Val di Susa dalla Val Chisone e rispettivi versanti, partendo dal Monte Genevris fino al Monte Rocciavrè: i lupi passano alternativamente in una vallata o nell'altra, ma si suppone che preferiscano il versante valsusino che offre maggior tranquillità e riparo nei boschi. Sembra che anche quest'ultima estate si siano riprodotti con successo: una stima numerica minima è di sei individui.
Si sono trovati segni di presenza di una coppia di lupi nella zona dello Jafferaux. Ci sono segnalazioni di presenza anche al di là del confine, riferibili molto probabilmente agli stessi individui.
Situazione analoga in Val Pellice nella zona della Conca del Prà e del Barant: in questo caso però sembra che i lupi trascorrano molto più tempo in Francia nel Parc National de Queyras, dove i segni di presenza sono molto più numerosi. In particolare è stata trovata una minima quantità di sangue sulla neve lungo la traccia, durante il periodo del calore della femmina di questa coppia di lupi.
Per quanto riguarda la Val Germanasca, un vallone laterale della Val Chisone, i dati a disposizione offrono un'indicazione della presenza discontinua di lupi.
Inoltre ci sono state alcune segnalazioni sporadiche in altre località: queste possono essere riferibili ad individui in dispersione, che non hanno trovato ancora una stabile collocazione spaziale.

Nei prossimi mesi di ricerca obiettivo principale è verificare se i nuclei presenti si riprodurranno con successo e tentare di individuare eventuali individui subadulti in dispersione all'interno dell'area di studio.


Servizio a cura del Settore Pianificazione e Gestione Aree naturali protette
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