Obiettivi principali dello studio sono stati
la valutazione della consistenza numerica dei gruppi di lupi
presenti e della loro distribuzione sul territorio. I dati si
riferiscono al tratto compreso fra il Gran Paradiso e il Monviso,
quindi le seguenti valli sono nell'area di studio: Val Chiusella,
Valle dell'Orco, Val Soana, Valli di Lanzo (Val Grande, Val
d'Ala, Val di Viù), Val di Susa, Val Sangone, Val Chisone,
Val Pellice e Valle Po.
Le principali metodologie applicate per raggiungere gli obiettivi
prefissati sono tre: i sopralluoghi su transetti prestabiliti,
i censimenti con il wolf-howling e la tracciatura su neve o
snow-tracking.
All'interno dell'area di studio sono stati individuati 57 percorsi
situati nella zona alpina. Nell'individuazione dietali transetti
si è tenuto conto delle conoscenze in possesso prima
dell'inizio della ricerca; naturalmente la precedenza è
stata data alle zone dove la presenza di lupi era più
prevedibile o addirittura già certa. Per ogni tipo di
ritrovamento è stata preparata una scheda apposita che
viene compilata dal rilevatore.
I censimenti estivi-autunnali sono stati effettuati con la tecnica
del wolf-howlig, con l'utilizzo di più di 100 punti di
emissione, per coprire al meglio con i segnali emessi le aree
da censire.
La tracciatura su neve o snow-tracking é stata effettuata
nel periodo invernale dopo ogni nevicata. Suddivisa l'area da
censire in sottozone, ogni squadra copre il territorio che le
é stato assegnato.
Inoltre sono stati programmati incontri periodici con il francese
Office National de la Chasse (Départements des Hautes
Alpes et de Savoie), per un lineamento transfrontaliero delle
ricerche.
Hanno collaborato in modo assiduo, permettendo lo svolgimento
della ricerca, il Servizio Tutela della Fauna e della Flora
e il Servizio Parchi Coordinamento Guardie Ecologiche Volontarie
della Provincia di Torino, il Servizio di Vigilanza Caccia
e Pesca della Provincia di Cuneo, i Parchi Regionali del Gran
Bosco di Salbertrand, dell'Orsiera-Rocciavrè e della
Val Troncea, il Parco Fluviale del Po (tratto cuneese), il
Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Consorzio Forestale
Alta Valle di Susa, il Corpo Forestale dello Stato e l'Azienda
Faunistica Venatoria dell'Albergian.
Le uscite sul campo sono iniziate nel luglio 1999, sono tuttora
in corso e termineranno nel settembre 2001. I risultati riportati
nella tabella si riferiscono ai primi tre trimestri di ricerca,
fino a marzo 2000.
In totale sono state effettuate 399 uscite, sono stati ritrovati
134 segni di presenza comprendenti escrementi (85), tracce
(30), resti di pasti (17), urina (1) e sangue della femmina
in calore (1). Di questi 134 segni di presenza 84 sono stati
rilevati in seguito alle "uscite lupo", i rimanenti
48 sono dovuti a ritrovamenti occasionali.
Sono state inoltre raccolte 28 segnalazioni di avvistamenti
di canidi, concentrati soprattutto nella Valle di Susa e nella
Val Chisone.
I percorsi che hanno dato i maggiori risultati sono quelli
compresi nei parchi naturali del Gran Bosco di Salbertrand
e dell'Orsiera-Rocciavrè e nelle zone limitrofe, e
nella zona dello Jafferau (Bardonecchia). Al contrario alcuni
transetti non hanno mai reso alcun esito, dato questo non
meno importante per una valutazione della distribuzione dei
lupi.
I censimenti effettuati con la tecnica del wolf-howling hanno
avuto scarso successo, con sole poche risposte dubbie per
la lontananza e per il disturbo del vento o dei corsi d'acqua.
Al contrario lo snow-tracking effettuato ha confermato la
presenza di lupi nella zona censita; purtroppo a causa delle
scarse nevicate di poca estensione di quest'ultimo inverno
non si è potuto avere una buona conferma dei dati precedentemente
raccolti, come si era auspicato inizialmente.
I dati raccolti da persone esterne al progetto si riferiscono
soprattutto agli avvistamenti di canidi: questi, se presi
complessivamente, possono offrire un quadro generale della
situazione.
Con i dati finora a disposizione si può indicare una
presenza del lupo in quattro aree.
Il nucleo di più vecchia formazione (dati precedenti
la ricerca fanno risalire la prima riproduzione documentata
del branco al maggio 1997) occupa un territorio che coincide
con la dorsale che separa la Val di Susa dalla Val Chisone
e rispettivi versanti, partendo dal Monte Genevris fino al
Monte Rocciavrè: i lupi passano alternativamente in
una vallata o nell'altra, ma si suppone che preferiscano il
versante valsusino che offre maggior tranquillità e
riparo nei boschi. Sembra che anche quest'ultima estate si
siano riprodotti con successo: una stima numerica minima è
di sei individui.
Si sono trovati segni di presenza di una coppia di lupi nella
zona dello Jafferaux. Ci sono segnalazioni di presenza anche
al di là del confine, riferibili molto probabilmente
agli stessi individui.
Situazione analoga in Val Pellice nella zona della Conca del
Prà e del Barant: in questo caso però sembra
che i lupi trascorrano molto più tempo in Francia nel
Parc National de Queyras, dove i segni di presenza sono molto
più numerosi. In particolare è stata trovata
una minima quantità di sangue sulla neve lungo la traccia,
durante il periodo del calore della femmina di questa coppia
di lupi.
Per quanto riguarda la Val Germanasca, un vallone laterale
della Val Chisone, i dati a disposizione offrono un'indicazione
della presenza discontinua di lupi.
Inoltre ci sono state alcune segnalazioni sporadiche in altre
località: queste possono essere riferibili ad individui
in dispersione, che non hanno trovato ancora una stabile collocazione
spaziale.
Nei prossimi mesi di ricerca obiettivo principale è
verificare se i nuclei presenti si riprodurranno con successo
e tentare di individuare eventuali individui subadulti in
dispersione all'interno dell'area di studio.
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