Il ritorno del lupo
 
E ancora...

La dieta del predatore

L'impatto dei cani vaganti sulla fauna selvatica e sul lupo in Italia

Nell'Appennino ligure-piemontese il lupo diventa raro

Il mastino abruzzese ha tenuto a bada il lupo

Due lupi siberiani abbattuti da un cacciatore in Piemonte
I Parchi del Piemonte > il Ritorno del Lupo > Progetto Interregionale II Italia-Francia 94-99
La dieta del predatore
di Ivo Bertelli e Paola Bertotto
A partire dalla seconda metà dell'anno 1997 la Provincia di Torino (Servizio Progettazione e Gestione Parchi e Aree Protette) in collaborazione con l'Università degli Studi di Pisa (Dipartimento di Etologia, Ecologia, Evoluzione), l'Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Produzioni Animali, Epidemiologia, Ecologia) e con i Parchi Regionali della Val Troncea e del Gran Bosco di Salbertrand, ha condotto un programma di ricerca riguardante le popolazioni di lupo (Canis lupus) presenti in alcune zone alpine della provincia torinese. Dal giugno del 1999 lo studio di questa specie è proseguito nell'ambito di un programma operativo plurifondo denominato Interreg II Italia-Francia.
In particolare la dieta del carnivoro è stata determinata con la tecnica dell'analisi degli escrementi che permette di ottenere un campione di dati relativamente ampio e non intrusivo nei confronti della specie in esame. Questa tecnica è stata effettuata in laboratorio tramite lavaggio e filtraggio di ogni escremento attribuibile a lupo al fine di eliminare la frazione microscopica (le particelle solubili). I resti, cioè la componente macroscopica, hanno rappresentato la parte utile dell'escremento per l'identificazione dei vari tipi di alimento.
Per determinare a quale specie-preda appartenevano le componenti macroscopiche che nella maggior parte dei casi sono stati peli ed ossa, è stato utile un confronto con collezioni campione di numerosi mammiferi presenti nell'area di studio.
Da agosto 1997 a dicembre 1999 sono stati analizzati 90 escrementi raccolti lungo transetti prestabiliti nell'area di studio. Per visualizzare l'importanza di ciascuna categoria alimentare nel contesto della dieta del lupo in quest'area sono stati usati due indici di uso, entrambi espressi in percentuale: il volume medio % e la frequenza di comparsa e i risultati ottenuti sono riportati nel seguente grafico.
Dieta del lupo in Provincia di Torino nel periodo agosto 1997 - dicembre 1999.
Gli indici di uso utilizzati sono la frequenza di comparsa e il volume medio %.

Grafico
La dieta del lupo in Provincia di Torino è costituita prevalentemente da ungulati selvatici. La specie preda più importante è rappresentata dal cervo. Seguono per importanza capriolo e camoscio.
In 16 casi sono stati trovati elementi di alimentazione su domestico, nella maggior parte dei quali su pecora.
Categorie alimentari di minore importanza sono rappresentate da lepre, da microroditori, frutta e graminacee. Per pochi escrementi non è stata fatta un'esatta discriminazione, poiché non sono presenti peli od altri elementi che permettano di assegnarli ad una precisa categoria ("ungulato selvatico indeterminato"), mentre nei 4 casi in cui l'escremento era privo di elementi di valutazione è stata attribuita la categoria "indeterminato".

Servizio a cura del Settore Pianificazione e Gestione Aree naturali protette
e-mail:
parchi@regione.piemonte.it

Regione Piemonte Home Page