Il ritorno del lupo
 

Il miglioramento delle condizioni ambientali e i frutti della conservazione della specie avviata più di trent'anni fa.

Le schede sul lupo, il comportamento, l'habitat, il territorio, la razza...

Supplementi sul lupo e articoli sulla rivista

Un progetto dedicato al ritorno del lupo sulle Alpi occidentali con lo scopo di contenere l'impatto e di salvaguardare questa specie protetta.

Il progetto finanziato dall'Unione Europea e dalla Regione Piemonte

Mappa italiana di distribuzione

Giugno 2003 - giugno 2004
Un anno di studio sugli atteggiamenti delle comunità locali nei confronti del lupo.

Conoscere e conservare la specie: risultati dell’attività svolta nel periodo 1999 – 2007

Conoscere e conservare la specie: azioni per la prevenzione dei danni al bestiame e la coesistenza tra lupo e attività economiche: risultati della ricerca 2009

Le prime riprese di un lupo in Val Chisone e Susa, mentre corre in mezzo alla neve.

Dai primi anni '90 si sono intensificate in Piemonte le segnalazioni di danni provocati da animali predatori alla fauna domestica attribuibili alla occasionale presenza di cani vaganti ed al ritorno del lupo sull'arco alpino.

Informazioni precise sulla entità di tale fenomeno sono ora disponibili per l'arco alpino piemontese delle Province di Cuneo, Torino, Alessandria e di Verbania a seguito dello sviluppo di un progetto regionale di ricerca, monitoraggio e di definizione di interventi in favore di una conservazione sostenibile del lupo nel territorio regionale.

Il progetto denominato "Il lupo in Piemonte: azioni per la conoscenza e la conservazione della specie, per la prevenzione dei danni al bestiame domestico e per l'attuazione di un regime di coesistenza stabile tra lupo ed attività economiche", avviato nell'ambito della Iniziativa INTERREG II Italia - Francia (1994-1999), è stato coordinato dalla Regione Piemonte per il tramite del Settore Pianificazione Aree protette, condotto da un gruppo di ricercatori e veterinari incaricati nell'ambito del progetto che hanno operato in stretta collaborazione con personale delle Aree protette regionali e nazionali interessate, delle Province e del Corpo Forestale dello Stato, e infine eseguito in contatto con le Associazioni di categoria (allevatori, cacciatori, conservazionisti), le Università, i Servizi Sanitari regionali (A.S.L.) e le Comunità Montane.


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Mai gridare al lupo




Servizio a cura del Settore Aree Naturali Protette
e-mail:
parchi@regione.piemonte.it

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