Il ritorno del lupo
 

Sintesi dei risultati:

Gli alpeggi in Regione

La dieta del lupo

Il DNA del canide

I rischi di patologie

La prevenzione

Piano d'azione per il lupo

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I Parchi del Piemonte > il Ritorno del Lupo > Tre anni di ricerca: i risultati
La prevenzione

Il WWF, dopo aver promosso l'istituzione del fondo di solidarietà per il risarcimento dei danni da canidi nelle Province di Cuneo e Torino, dal 1998 ha proposto tra gli allevatori piemontesi l'utilizzo dei sistemi di difesa utilizzati sugli alpeggi abruzzesi: recinzioni elettrificate e cani da difesa addestrati.


Con il contributo dell'Unione Europea (progetto LIFE-NATURA), il WWF Italia ha pianificato un programma di azioni finalizzato alla salvaguardia dei grandi carnivori sull'intero arco alpino, grazie al quale è stato possibile applicare dei sistemi di difesa attivi presso alcuni allevamenti delle Alpi per ridurre i danni causati alle gregge in alpeggio. L'obiettivo del progetto è la convivenza pacifica tra allevamento ovino e presenza di grandi predatori in montagna.
Con la fornitura di recinzioni elettrificate fisse e mobili ad oltre 60 allevatori e di quattro coppie di cani di razza Mastino Abruzzese addestrati per la difesa delle greggi solo in Piemonte, il WWF ha applicato concretamente i sistemi di difesa che possono consentire, se diffusi tra la maggior parte degli allevatori, la pratica dell'alpeggio anche in aree dove è stabilmente presente il lupo.
In questi tre anni, i risultati sono stati molto soddisfacenti: l'utilizzo delle recinzioni elettrificate ha ridotto di oltre l'80% il numero di capi predati, mentre non si sono più registrati casi di attacchi da canidi, domestici o selvatici, alle greggi degli allevatori che hanno adottato sia le recinzioni elettrificate per il ricovero notturno che i cani da difesa.
Oggi il WWF è impegnato nella diffusione di queste esperienze tra tutti gli allevatori e nella creazione di uno o più centri di allevamento di cani di razza Mastino Abruzzese per la difesa delle greggi in alpeggio con la collaborazione degli allevatori che per primi hanno sperimentato queste tecniche.


Il Mastino Abruzzese svolge da sempre questo lavoro: gironzolando intorno al gregge o semplicemente sonnecchiando in mezzo alle pecore compie con la sua presenza un'azione dissuasiva nei confronti di un potenziale predatore, lupo o cane randagio che sia. La presenza dei cani da difesa nel gregge è sufficiente a far sì che nessun pericolo si avvicini alle pecore, infatti, raramente si verifica uno scontro diretto tra il Mastino ed il predatore. Complemento essenziale al lavoro del cane sono le recinzioni all'interno delle quali gli ovini possono trascorrere le ore notturne sorvegliati dai cani stessi.
Gli allevatori che hanno utilizzato questi sistemi di difesa hanno ottenuto sicuramente una riduzione dei danni causati in passato dai cani e dai lupi, ma ciò non è sufficiente. Gli allevatori devono essere incentivati a continuare l'allevamento in alpeggio per non perdere un'identità culturale vecchia di secoli e per l'insostituibile ruolo che possono svolgere in montagna per il mantenimento dei pascoli, per la sicurezza dei turisti e per la manutenzione del territorio.


Maurizio Quirino


Servizio a cura del Settore Pianificazione e Gestione Aree naturali protette
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