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Lo studio della presenza del lupo sul territorio della Provincia
di Torino è stato al centro delle attività del
Servizio Tutela della Fauna e della Flora sin dal 1997 quando
venne istituito il "Fondo di solidarietà per i
danni da canidi", di concerto con il WWF Piemonte e l'Associazione
Provinciale Allevatori, perseguendo lo scopo di non instaurare
un clima conflittuale tra gli interessi delle categorie di
allevatori e gli sforzi delle Amministrazioni Pubbliche e
delle Associazioni Ambientaliste circa la conservazione della
specie lupo.
A tale riguardo, affinché gli allevatori interessati
dai danni causati da canidi potessero accedere al fondo, venne
approntato un modello verbale a testimonianza di ogni singolo
evento predatorio, alla cui compilazione provvedevano i veterinari
incaricati dalle A.S.L. competenti per territorio unitamente
al personale di vigilanza dei parchi Naturali interessati
e della Provincia di Torino. Tale verbale riporta nelle sue
varie voci tutte le indicazioni utili per risalire all'identificazione
del predatore: il numero di animali coinvolti nell'attacco,
le modalità di uccisione, la tipologia e il grado di
consumo della carcassa ecc..
Nel corso di questi anni il WWF prima e la l'Amministrazione
Provinciale poi, hanno provveduto ad organizzare degli appuntamenti
formativi rivolti agli operatori interessati allo scopo di
affinare le conoscenze di coloro che sono chiamati al difficile
compito di identificazione delle cause della predazione.
La partecipazione della Provincia di Torino al progetto INTERREG
II "Il lupo in Piemonte", concretizzatasi nella
convenzione stipulata il 28 Dicembre 1999 con i Parchi Naturali
Regionali del Gran Bosco di Salbertrand, della Val Troncea,
dell'Orsiera-Rocciavrè, con il Parco Nazionale del
Gran Paradiso e con le Università di Torino e di Pisa,
ha permesso di approfondire ulteriormente la conoscenza e
il monitoraggio della presenza del predatore sul territorio
alpino provinciale.
In particolare, i compiti e le attribuzioni della Provincia
di Torino previste dalla suddetta convenzione riguardano il
monitoraggio e la valutazione dei danni al patrimonio zootecnico
imputabili alla predazione del lupo.
Tale opera di monitoraggio è stata eseguita avvalendosi
dell'esperienza maturata dagli operatori che fino al momento
dell'avvio del progetto si occupavano della rilevazione dei
danni ai fini dell'indennizzo previsto dal "Fondo di
solidarietà per danni da canidi nella Provincia di
Torino", utilizzando le schede di rilevazione a cui si
è fatto riferimento in precedenza.
L'analisi dei dati raccolti, suddivisa per ogni singolo anno,
è sintetizzata di seguito, specificando i casi in cui
il coinvolgimento del lupo è ritenuto probabile.
ANNO 1997
Sono state raccolte 12 segnalazioni di attacchi da canidi
per un numero complessivo di 102 animali uccisi e di 7 feriti.
In sei casi i verbali di accertamento attribuiscono la responsabilità
dei danni genericamente a canidi, mentre i restanti sei attribuiscono
espressamente i danni a cani randagi o vaganti. In nessun
caso quindi risulta individuato il lupo come causa probabile
o certa.
ANNO 1998
Sono stati segnalati 12 casi di attacchi che hanno causato
la morte complessivamente di 71 capi e il ferimento di 2.
In un solo caso risulta probabile la responsabilità
del lupo, mentre in 6 casi il suo coinvolgimento è
risultato dubbio; 5 predazioni invece sono state attribuite
con sicurezza a cani randagi o vaganti.
ANNO 1999
Le segnalazioni di danni al patrimonio zootecnico imputabili
a canidi sono state 13 per un totale di 55 animali uccisi
e di 1 ferito. In due casi risulta essere probabile la responsabilità
del lupo: il primo in data 28 agosto '99 in località
Rocce Verdi nel comune di Bardonecchia (4 ovini uccisi) e
il secondo in località Prà Moudine sempre sul
territorio dello stesso comune (3 ovini uccisi), mentre in
tre casi il suo coinvolgimento risulta dubbio; le altre predazioni
sono state genericamente attribuite a canidi.
ANNO 2000
Le segnalazioni fatte pervenire sono 12 per un totale di 62
animali uccisi e 2 feriti (in tre casi non si dispone del
verbale).
Tutti gli attacchi segnalati sono stati attribuiti a canidi
e tra questi 4 vedono il lupo come probabile responsabile.
ANNO 2001
Le segnalazioni circa i primi otto mesi dell'anno in corso
sono 8 per un totale di 109 animali uccisi. I casi in cui
il coinvolgimento del lupo è altamente probabile sono
4 mentre in due casi la valutazione è dubbia. Gli altri
due casi sono sicuramente imputabili a cane.
Gli attacchi attribuiti al lupo si sono verificati sul territorio
di Cesana T.se (3) e Pragelato (1).
TOTALE DEGLI ATTACCHI NEL QUINQUENNIO 1997-2001:
56 per un totale di 299 animali uccisi.
Per quanto concerne l'incidenza della specie lupo sulla totalità
degli attacchi la tabella seguente riporta il numero degli
eventi dai quali si sono potuti ottenere indizi sufficienti
per individuare questa specie come probabile causa:
| ANNO |
N. TOTALE EVENTI |
N. ATTACCHI LUPO
|
| 1997 |
11 |
0 |
| 1998 |
12 |
1 |
| 1999 |
13 |
2 |
| 2000 |
12 |
4 |
| 2001 |
8 |
4 |
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEGLI EVENTI
Dall'analisi delle segnalazioni pervenute appare evidente
come l'area maggiormente interessata dal fenomeno degli attacchi
di canidi ai danni del patrimonio zootecnico sia rappresentata
dall'alta Valle di Susa, sul cui territorio hanno avuto luogo
più della metà degli eventi.
| AREA |
N. EVENTI |
| Val Susa |
30 |
| Val Pellice |
6 |
| V.Germanasca |
6 |
| Val Chisone |
5 |
| Valle di Viù |
3 |
| Corio |
2 |
PROVINCIA DI TORINO
Servizio Tutela della Fauna e della Flora
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