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marzo 2007

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Luccio

Luccio

NOME LATINO

Esox lucius

FAMIGLIA

Esocidae

ORDINE

Salmoniformes

CARATTERISTICHE

corpo allungato (l'altezza massima del corpo equivale ad 1/5 - 1/6 della lunghezza standard); testa grossa con bocca terminale assai grande, foggiata a becco d'anitra, munita di denti robusti; pinna dorsale breve e spostata verso la coda; colorazione del dorso bruno-verde con macchie di colore più scuro, ventre biancastro. Gli individui che vivono in acque ferme hanno corpo leggermente più tozzo. E' lungo 25-40 cm (500-700 g) a due tre anni di età; 90-100 cm (5-8 kg) a 10-14 anni; raramente fino a 1,5 m (35 kg) ad oltre 30 anni di età.

HABITAT

Zone litorali di ambienti lacustri e acque fluviali a corrente modesta; predilige le zone ricche di vegetazione acquatica. Nei laghi profondi tende a distribuirsi nella zona litoranea. La riproduzione avviene tra febbraio e maggio in zone litoranee ricche di vegetazione, alla quale le uova possono aderire saldamente. La maturità sessuale è influenzata dalla temperatura e avviene dopo 2-3 anni dalla nascita nelle regioni più calde, mentre dopo 5-6 anni nelle regioni più fredde.

DISTRIBUZIONE

Italia settentrionale e centrale.

ALIMENTAZIONE

predatore di altri pesci, ma anche di rane e piccoli mammiferi. La sua tattica d'attacco è quella dell'attesa: il luccio si mimetizza tra la vegetazione e, con l'ausilio della sua vista e del sistema della linea laterale, attende l'arrivo di una preda sulla quale si lancia fulmineamente.

RIPRODUZIONE

la deposizione ha luogo tra marzo e maggio, nelle regioni settentrionali può protrarsi sino a luglio; predilige le acque molto basse ed i prati inondati dalle piene primaverili; le uova vengono deposte in più porzioni nell'arco di più giorni o settimane; le uova misurano 2,5-3 mm; le larve nascono dopo 10-15 giorni e misurano 9-10 mm, rimangono fissate agli steli d'erba per mezzo di organi adesivi posti sul capo fino al riassorbimento del sacco vitellino che avviene in pochi giorni; a 25 mm di lunghezza ha già una morfologia del tutto simile a quella degli adulti ed a 4-5 cm inizia a predare i giovani di altre specie.

NOTE: nonostante l'areale di distribuzione molto ampio, i caratteri morfologici sono piuttosto uniformi, non si riconoscono razze.

Di Neva Cormio e Giulia Abrate
FONTI: www.cnr.it e www.acqueinterne.it

 
 

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