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Lo svasso maggiore

Nome italiano: Svasso maggiore
Nome latino: Podiceps cristatus
Ordine: Podicipediformes
Famiglia: Podicipedidae

 

Altitudine:

Altitudine

Habitat principale:

Habitat principale

Dimensioni indicative:

Dimensioni indicative

Quando si può trovare: Quando si può trovare

(tutti i mesi)


Il riconoscimento
Uccello acquatico di medie dimensioni (50 cm. circa) molto elegante, slanciato e con collo allungato. In periodo primaverile ed estivo è riconoscibile per i caratteristici ciuffi auricolari bicolore (nero e arancio) e per i due pennacchi neri ai lati della testa. Dorso e collo brunastri sopra e bianco intenso sotto. Becco appuntito e scuro.
In inverno perde pennacchi e ciuffi auricolari, mantenendo la callottina scura. Il becco diviene rosa-carnicino.
I giovani presentano pressappoco le stesse tinte dell'adulto in abito invernale, con evidenti striature nere sulle guance. E' molto difficile osservarlo in volo, ma si riconosce per i piedi sproporzionati e sporgenti dal corpo e per due evidenti specchi bianchi sulle ali. In periodo invernale può essere confuso con lo Svasso collorosso (Podiceps grisegena) e con le Strolaghe, tutti visitatori invernali molto rari nella nostra regione.

Il canto
Non possiede un canto vero e proprio, talvolta emette una sorta di latrante "kar-arr" o altri richiami delle più svariate tipologie. I pulcini, quando dipendono dai genitori, sono estremamente rumorosi.

Habitat e osservazione
Frequenta principalmente acque dolci ferme e tranquille, dove possa trovare fasce di vegetazione acquatica per porre il nido. I laghi (sia naturali, che artificiali) sono l'ambiente elettivo della specie, sono utilizzati frequentemente stagni di dimensioni ragionevoli, lanche e fiumi a corso lento. Nel periodo invernale si concentra in particolare sui laghi, in aree salmastre o in mare aperto. Occasionalmente lungo i fiumi. Tutti gli ambienti che frequenta devono garantire una buona presenza di pesce. In Italia sono conosciute nidificazione oltre i mille metri d'altitudine, ma non sono riscontrate in Piemonte.
Dove presente non è difficile osservarlo, ma poiché spesso frequenta ambienti lacustri molto ampi, l'ausilio di un buon binocolo può risultare soddisfacente.

La distribuzione
Ben distribuito in Europa, è presente in Asia (fino alla Cina) e anche in Australia e Nuova Zelanda.
In Italia è diffuso in modo frammentario lungo tutta la penisola, Sicilia e Sardegna comprese. E' più frequente in Pianura Padana, specialmente in corrispondenza dei laghi prealpini e nell'area del delta del Po.
In Piemonte è presente presso i maggiori laghi (quali Viverone, Orta, Candia, Maggiore, Avigliana), recentemente anche presso alcuni piccoli specchi d'acqua e lungo alcuni tratti del Po.

La riproduzione, lo svernamento, la migrazione

Lo Svasso maggiore occasionalmente inizia la riproduzione già da febbraio, più frequentemente da Aprile. Il nido consiste in una massa galleggiante e informe di vegetali ancorata alla vegetazione acquatica. Le uova, di norma 3 o 4, hanno forma ellitticco-allungata, sono di colore bianco e vengono incubate da entrambi i sessi per circa un mese.
I pulcini appena nati sono coperti da un folto piumino grigio e sono striati longitudinalmente di nero sulla testa e sul collo. Hanno becco bianco e nero e gli adulti hanno l'abitudine di portarli in giro a nuoto sulla schiena. Sono già da subito molto precoci, ma divengono indipendenti dopo 70-80 giorni.
E una specie che migra regolarmente, le popolazioni nordiche in inverno raggiungono latitudini più temperate. In Italia, durante il periodo invernale, forma notevoli raggruppamenti presso laghi di maggiori dimensioni. Sul lago Maggiore, taluni anni, si possono contare anche più di mille esemplari.

L'alimentazione
Si nutre principalmente di pesci di piccole dimensioni, che cattura inseguendoli sott'acqua. Può catturare occasionalmente insetti, crostacei e molluschi.

Una curiosità
Questa specie è particolarmente famosa per la caratteristica parata nuziale che compie nel periodo degli amori. La danza, come la maggior parte delle attività di questo uccello, avviene sull'acqua e prevede un numero ben preciso di mosse particolari e spettacolari. una volta avvicinati, i due uccelli si immergono e una volta riemersi uno si alza in posizione eretta sull'acqua, mentre l'altro si abbassa e apre le ali in una postura detta "posizione del gatto". In seguito i due animali si avvicinano e di colpo si immergono nuovamente alla ricerca di alghe da "donare" al partner.
Una volta trovato il dono eseguono la "posizione del pinguino" che prevede il fronteggiarsi di entrambi i sessi in posizione eretta. Il maschio può offrire prede alla femmina, che dopo la danza si dimostra pronta per l'accoppiamento.


di Giacomo Assandri
Liceo Scientifico Statale "Blaise Pascal" di Giaveno (TO)

 

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