La Rondine
Nome italiano: Rondine
Nome latino: Hirundo rustica
Ordine: Passeriformi
Famiglia: Hirundinidi
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Altitudine:
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Habitat principale:
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Dimensioni indicative:
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Quando si può trovare:
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Il riconoscimento
La Rondine è un passeriforme diffuso che tutti
noi consociamo grazie a molti proverbi in suo "onore", nati
dal fatto che ama vivere in stretto contatto con l'uomo. Ha
una sagoma affusolata (19 cm. di lunghezza) e si riconosce
per le caratteristiche penne esterne della cosa, lunghe e
filiformi. Presenta parti superiori blu-bronzo (che appaiono
nere) e pancia bianca. La gola è rossastra e una fascia
blu la delimita dal bianco. La femmina è molto simile
al maschio (descritto sopra), ma ha le penne filiformi meno
allungate. Il giovane assomiglia alla femmina, ma ha colori
molto più opachi.
Caratteristico anche il modo di volare, agile e aggraziato,
a volte veloce o inframmezzato a planate.
A prima vista è possibile confonderla con il Balestruccio,
che differisce per la coda corta e per l'assenza di macchia
rossa sulla gola.
Il canto
Durante il volo emette sempre un acuto "tsuit". Il canto
è molto melodico (a differenza di altre specie simili,
come il Balestruccio) e consiste in alcune note deboli e tintinnanti.
Habitat e osservazione
Ama soprattutto la campagna aperta, dove siano presenti
bestiame e cascinali. Apprezza la presenza dell'acqua dove
caccia insetti sulla superficie e preleva fanghiglia per il
nido. E' presente prevalentemente in pianura, ma si può
rinvenire nidificante fino ai 1200-1300 m. s.l.m., ma durnate
la migrazione non è difficile osservarla anche a quote
più elevate.
Durante la nidificazione è legata esclusivamente alla
presenza dell'uomo e non sono conosciute in Italia nidificazioni
in ambienti naturali. Purtroppo risente dell'uso sempre più
frequente di anticrittogamici che si fa in agricoltura.
L'osservazione non riserva nessuna difficoltà.
La distribuzione
Nidifica in gran parte dell'Europa (anche nell'estremo
Nord), in Africa settentrionale e in parte dell'Asia occidentale.
Sverna a Sud del Tropico del Cancro, fino in Sudafrica.
In Italia è presente quasi ovunque, evitando unicamente
le aree ad altitudine più elevata di Alpi e Appennini.
La distribuzione piemontese rispecchia quella nazionale, infatti
è assente solo dalle cime più elevate.
La riproduzione, lo svernamento, la migrazione
I primi arrivi nelle nostre aree di nidificazione si hanno
in Marzo (alcuni individui molto precoci già a Febbraio),
ma la nidificazione inizia molto più tardi. I nidi
sono sempre costruiti sugli edifici (specialmente quelli agricoli,
come fienili o stalle) e consistono in coppe di fango e paglia,
normalmente aperte in alto (a differenza di quelle del Balestruccio).
Nel nido vengono deposte 4-5 uova lisce e lucide, di colore
bianco, lievemente macchiettato di scuro e lunghe circa 2
x 1,3 cm.
La cova dura 14-16 giorni ed è effettuata dalla sola
femmina. I pulcini sono allevati per circa 20 giorni al nido
e poi anche fuori, addirittura in volo. Le covate in un solo
anno possono anche essere due o tre, ma terminano tutte rigorosamente
nei primi giorni di Ottobre, quando le Rondini partono per
l'Africa.
Sono rarissimi i casi di svernamento in Italia e riferibili
a casi di animali malati o menomati.
L'alimentazione
E' costituita unicamente da invertebrati catturati prevalentemente
in volo.
Una curiosità
Perché si dice: "Una Rondine non fa primavera"?
Perché la primavera inizia il 21 Marzo e prima di quel
giorno si vedono già molte Rondini in Italia (già
dalla fine di Febbraio), ma è verso la metà
di Marzo che le Rondini si fermano anche da noi e ci allietano
con il loro canto le giornate estive fino ad Ottobre.
di Giacomo Assandri
Liceo Scientifico Statale "Blaise Pascal" di Giaveno (TO)
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