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La poiana

Nome italiano: Poiana
Nome latino: Buteo buteo
Ordine: Accipitriformi
Famiglia: Accipitridi

 

Altitudine:

Altitudine

Habitat principale:

Habitat principale

Dimensioni indicative:

Dimensioni indicative

Quando si può trovare: Quando si può trovare

(tutti i mesi)


Il riconoscimento
La Poiana è un rapace di medie dimensioni, relativamente diffuso sul nostro territorio.
Da posata appare come un rapace massiccio e un po' tozzo (lunghezza: 55 cm.). La colorazione generale tende al bruno scuro, ma il petto è pesantemente macchiettato di chiaro. E' evidente una lunetta più scura sul collo, che sembra quasi un "collarino". E' importante ricordare che la quantità di bruno e bianco è molto variabile e non è difficile vedere individui scurissimi ed altri quasi bianchi. Le zampe e la base del becco (cera) sono gialli. Durante il volo planato, tipico mentre volteggia, appare con coda a ventaglio e ali larghe (ap. alare 125 cm.); inoltre in volo si distingue grazie al contrasto della parte interna dell'ala più scura con quella esterna più chiara (contrastante con le lunghe penne della "mano", ossia dell'estremità dell'ala). E' molto difficile distinguere i giovani dagli adulti grazie al piumaggio, ma se l'animale è abbastanza vicino, l'iride dell'occhio dei giovani è più chiara rispetto agli adulti. I due sessi non presentano differenze evidenti.
Esistono poche specie simili alla Poiana in Europa, ma sono tutte abbastanza rare. L'unica frequente in Europa è il Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), che si distingue per la sagoma generale più allungata e per la testa e il collo piccoli, lunghi e grigiastri.

Il canto
Il tipico verso che si associa ai rapaci normalmente, è proprio quello della Poiana. Questo consiste in un alto e lamentoso "Piuu-piuu-uuu". Il Falco pecchiaiolo, al contrario, emette un verso molto diverso, come un acuto "Kii-e", seguito da un "Kii-kii".

Habitat e osservazione
Questo rapace frequenta ambienti molto vari: per la nidificazione preferisce boschi di modeste dimensioni circondati da vaste aree aperte dove cacciare. Per quanto riguarda l'altitudine si trova dal piano fino ai 1900 m. s.l.m, ma è più frequente sopra i 500 m. s.l.m. In inverno spesso si può contattare in aree totalmente prive di boschi, in zone umide e in aree urbane.
L'osservazione non presenta particolari difficoltà, ma spesso può avvenire quando l'animale è in volo, magari molto in alto.

La distribuzione
Nel mondo la Poiana è distribuita unicamente nell'emisfero boreale, principalmente in Eurasia.
In Europa è molto diffusa e manca solo nell'estremo Nord e in Islanda. In Italia è presente in modo continuo ed è assente solo in parte della pianura Padana e in altre zone intensamente coltivate. In Piemonte è presente dal piano alle Alpi, evitando in periodo estivo-primaverile parte delle pianure cuneesi, vercellesi e alessandrine.

La riproduzione, lo svernamento, la migrazione
La stagione riproduttiva di questo uccello inizia solitamente a inizio Marzo con spettacolari parate nuziali. Dopo la costruzione del nido (una piattaforma voluminosa di rami) vengono deposte dalle 2 alle 4 uova. Queste sono bianche o macchiettate di bruno (dim.: 55x45 mm). Vengono covate sia dal maschio, che dalla femmina per circa 35 gg. I nidiacei sono nidicoli e ricoperti di piumino, vengono allevati al nido per circa 50 gg. e dopo l'involo (quando escono dal nido e sotto capaci di volare) vengono ancora seguiti e nutriti dai genitori altri 50 gg.
Durante l'inverno la Poiana è il rapace più diffuso in pianura e collina e in Italia, solitamente, gli individui nidificanti sono stanziali. A questi si aggiungono, però, altri animali provenienti dall'Europa centro-meridionale.
La Poiana è un migratore regolare, ma a differenza del Falco pecchiaiolo compie spostamenti molto più brevi, che vengono distribuiti maggiormente nel tempo e nello spazio. Il Falco pecchiaiolo, infatti, si concentra lungo i valichi alpini e in brevi periodi porta a termine una migrazione che lo porta nell'Africa meridionale.

L'alimentazione
La Poiana è un uccello predatore, che preferisce cacciare micromammiferi come le arvicole o più raramente Conigli selvatici e Minilepri. A volte può predare anche altri uccelli, anfibi, rettili e molto di rado pesci e insetti. Caccia all'agguato o sorvolando da molto in alto i territori di caccia.

Una curiosità
In natura non è difficile osservare questo rapace inseguito da gruppi di corvidi (come Cornacchie e Gazze), che non tollerano la presenza di predatori nel proprio territorio e perciò li infastidiscono fino a farli volar via. Questo comportamento è detto mobbing e deriva dall'inglese to mob "infastidire".

di Giacomo Assandri
Liceo Scientifico Statale "Blaise Pascal" di Giaveno (TO)

 

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