Uccelli Rapaci Notturni
Caratteristiche degli Uccelli Rapaci Notturni
Per la segretezza delle loro abitudini sono uccelli vittime di molte superstizioni per il timore che incutono mentre la loro utilità di cacciatori di roditori dannosi passa spesso in secondo piano.
Nelle culture di certe popolazioni questi uccelli sono visti, invece, come creature sagge e benevole.
E' un gruppo di animali poco noto.
I grandi occhi di questi uccelli sono posti frontalmente - come quelli umani - e proprio per questo aspetto vagamente umano, in varie culture, erano simbolo di saggezza.
Nell'antica Grecia la CIVETTA era sacra e il suo nome scientifico ATHENE NOCTUA ci ricorda che era associata a Pallade Atena, la dea della sapienza.
Per gli Indiani d'America questi uccelli rapaci, creature della notte, rappresentano il Grande Spirito che ammonisce gli uomini per la mancanza di rispetto verso gli animali mentre per gli Aborigeni dell'Australia sono anime femminili.
Le abitudini segrete, la silenziosità del volo e i versi aspri e malinconici hanno contribuito a far considerare i Rapaci Notturni portatori di "sfortuna, lutti e rovine".
Tale nomea si è sviluppata soprattutto nel periodo medievale e in certi Paesi Europei questi animali sono stati perseguitati nel tempo.
Ai giorni nostri la considerazione nei loro confronti è sicuramente migliorata e tutti sanno che essi sono bravissimi cacciatori e che le loro abitudini notturne sono finalizzate alla cattura di prede che si muovono nell'oscurità. Eppure, qualche residuo di paura è rimasto, perfino per la gente di campagna abituata da sempre alla presenza di animali selvatici .
La CIVETTA sul tetto o il BARBAGIANNI nel fienile rappresentano ancora figure inquietanti.-
La CIVETTA nei pressi della casa è ancora considerata, da molti, segnale di malaugurio mentre il BARBAGIANNI viene giudicato come un fantasma, forse per il candore del suo piumaggio e per certi versi che emette simili al russare umano.
Appartengono all'Ordine degli Uccelli Rapaci Notturni gli uccelli con :
- becco corto e uncinato
- capo grosso
- corpo tozzo
- grandi occhi frontali
- capacità di espellere i resti non digeriti delle prede sotto forma di rigetti compatti detti "BORRE", che, sciolte in acqua, permetteranno di scoprire e riconoscere le ossa appartenenti alle famiglie delle prede di cui si sono nutriti.
Sono uccelli chiamati STRIGIFORMI dal nome latino STRIX STRIGIS.
Bortot Ornella
A.N.I.S.C. - TO - ASS. NAZ. INS. SCIENZE NATURALI
Classe 4ª ex modulo della Scuola "Guido Gozzano" di Rivoli