Nidificazione, migrazione e svernamento
Una branca molto interessante e affascinante
del comportamento degli uccelli è la fenologia. Questo
difficile termine greco si può spiegare come la scienza
che studia le manifestazioni e i comportamenti animali e vegetali
nel corso di un anno.
Per descrivere questo lasso di tempo mi sembra interessante
utilizzare un esempio pratico (che facilita le cose), ossia
partiamo dalla nascita di un uccello e arriviamo al punto
in cui questo si riprodurrà a sua volta.
È metà maggio, la nidificazione
è già iniziata da un po' e il nostro Codirosso
è un uovo azzurrognolo che non sa di esserlo. Sua madre
lo sta covando da alcuni giorni ormai e fra circa una settimana
si schiuderà insieme a quattro o cinque fratelli, che
saranno nutriti dai genitori con ogni sorta di insetti per
un'altra ventina di giorni. Passato questo periodo, i giovani
potranno uscire dal nido e iniziare i primi maldestri tentativi
di volo e di caccia, fino a quando i primi freddi di Settembre
lo spingeranno, come molti altri uccelli migratori
trans-sahariani, a intraprendere la migrazione
autunnale che lo porterà a volare instancabilmente
per alcune migliaia di chilometri, fino a raggiungere l'Africa.
Il nostro Codirosso attraversa tutta l'Italia, sorvola il
Canale di Sicilia e supera tutto l'arido e inospitale deserto
del Sahara, fino a raggiungere l'area tropicale del Sahel,
dove svernerà
nei mesi che sono più freddi in Italia (da Ottobre
a Marzo).
In questi giorni recupererà le forze perdute nel lungo
viaggio migratorio. A Marzo il nostro amico ha già
il piumaggio molto bello, tipico del maschio e si prepara
ad intraprendere il percorso inverso a quello autunnale, chiamato
migrazione primaverile.
Dopo i lunghi periodi di volo sul mare, giunti in Italia (o
in qualunque altro luogo sulla terraferma), ogni migratore
si sofferma a terra per riacquistare in parte le forze perdute.
Il Codirosso che stiamo seguendo, durante la caccia, è
caduto nella rete di un inanellatore,
ma dopo poco viene liberato indenne e come ricordi ha solo
un anellino metallico e una grande paura! Dopo questa strana
avventura, il nostro amico riprende il suo percorso: è
già metà Aprile e deve ancora metter su famiglia.
Arrivato in un bel parco di una villa con grandi querce ombrose,
il Codirosso conosce una bella compagna, anche lei arrivata
da lontano. L'estate è ancora lunga, i pulcini da allevare
sono tanti, ma l'uccelletto non si perde d'animo e pensa già
all'Autunno, quando il ciclo inarrestabile della vita ricomincerà.
Approfondimento:
Il film (trovabile in DVD) di Jacques Perrin "Il Popolo
Migratore". Con splendide immagini cerca di raccontarci
la migrazione degli uccelli e non solo.
Giacomo Assandri Liceo Scientifico Statale "Blaise
Pascal" di Giaveno (TO)
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