Gli habitat per il birdwatching: la campagna
La campagna era forse l'ambiente più familiare
per i nostri nonni, ma oggi solo pochi fortunati hanno la
possibilità di viverci a stretto contatto, lontani
dal grigio cittadino.
L'ambiente rurale (alias agricolo) potrebbe essere considerato
poco attraente da un punto di vista naturalistico. Questa
opinione deriva dell'idea che molti di noi hanno dell'agricoltura:
certamente è vero che una buona parte della nostra
campagna è coltivata in modo intensivo ed uniforme,
ma nei luoghi rimanenti possiamo ancora scoprire e apprezzare
una grande varietà ambientale, costituita da un mosaico
di coltivazioni diverse, intervallate da spazi lasciati incolti
dall'uomo.
Monocolture
Coltivazioni tradizionali
L'inverno
In Piemonte la campagna è probabilmente l'ambiente
più diffuso.
Tutta l'area che si estende dai fondovalle alpini al confine
con la Lombardia ne è interessata. Non ci sono zone
più belle per elezione, ma è meglio evitare
le grandi estensioni di monocolture già descritte sopra.
A mio parere è meglio soffermarsi nelle zone ai piedi
delle colline, che presentino colture varie e porzioni di
territorio lasciate incolte. Le colline stesse possono essere
interessanti e anch'esse sono ben rappresentate nella nostra
regione: basti pensare al Monferrato, alle Langhe e alle morene
glaciali tipiche di molti fondovalle alpini.
Il mio consiglio per il birdwatching è quello di interessarsi
sopratutto (almeno agli inizi) alla campagna più vicina
alla propria casa, cercando di approfondire le conoscenze
sull'avifauna più "vicina" a noi.
di Giacomo Assandri
Liceo Scientifico Statale "Blaise Pascal" di Giaveno (TO)
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