Regione Piemonte - Parchi del Piemonte

Parchi del Piemonte

Sommario:




Progetti di cooperazione tra aree protette del nord e sud del mondo

Aggiornamento progetti cooperazione 2008/09

“Protezione dell’ambiente al servizio della sicurezza alimentare e della lotta alla povertà” – Euro 149.800,00 a cura della rete deiParchi piemontesi Alta Valle Pesio e Tanaro, Orsiera- Rocciavrè, Lame del Sesia, Collina torinesee Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino:

la durata dei progetti, ormai da sette anni ha dato luogo ad una fitta rete di rapporti e collaborazioni tra iparchi piemontesi e gli omologhi parchi africani: Ranch Gibier di Nazinga, Parco K.Tambi, Riserve di Banforae Parco Urbano di Ouagadougou che hanno portato alla realizzazione di un dépliant collettivo e soprattutto a scambi di personale e a corsi di formazione.
In particolare si ricorda il corso di formazione sulla biologia delle api, tenuto a Nazinga dal prof. Marco Porporato della Facoltà di Agraria di Torino nel mese di gennaio 2008 ad un gruppo di apicoltoridei villaggi vicini ai parchi, che è stato seguito con molta attenzione ed ha portato ad un visibile miglioramento dellaqualità del miele; si lavora anche sulla filiera della cera che può trovare un buon mercato presso gli scultori in bronzo come “cera persa”.

Nel mese di ottobre 2008 sette operatori dei parchi burkinabè hanno seguito un corso di formazione presso la Scuola forestale di Ormea sulle tematiche della biodiversità, della qualità delle acque e dei metodi per la loro analisi, del telerilevamento della copertura vegetazionale e dell’uso del suolo, delle tecniche di apicoltura con esperienze sul campo.

E’stataultimata la cartografia del Parco K.Tambie creata la base di quella delle Riserve di Banfora che sarà ultimata nel2009, tramite la collaborazione di IPLA e tecnici burkinabè con il finanziamento aggiuntivo di Euro 17.300,00 del Settore Pianificazione Aree protette.
Le basi cartacee e digitali e le attrezzature fornite ai Parchi burkinabè, oltre alla formazione del loro personale consentiranno nel tempo di realizzare gli approfondimenti che saranno ritenuti più importanti, comequelli riguardanti l’uso del suolo nel “corridoio degli elefanti” tra il Ranch di Nazinga e il parco K.Tambi.

I progetti aventi come destinatari i parchi e i villaggi a livello locale sono proseguiti con lavori di miglioramento dei bungalows del lodge del Ranch di Nazingae con la progettazione e realizzazione nel 2009 del centro di smielatura a servizio degli apicoltori dei villaggi, per contribuire ad un ulteriore miglioramento della qualità del miele prodotto.

Nei villaggi di Mantiongo e Torem, presso il Parco di K.Tambisono proseguiti i progetti di miglioramento della produzione del sapone e del burro di karitè, mediante la costruzione di un magazzino e locale per la vendita e le attività di formazione dei gruppi femminili; sono proseguiti anche i progetti per la raccoltae il confezionamento del miele sia presso i villaggi del Parco di K.Tambi che presso le Riserve di Banfora.

Una ricerca finanziata alla o.n.g. CISV ha evidenziato le problematiche relative alla promozione di itinerariper turisti responsabili tra i parchi, con particolare attenzione agli ecosistemi naturali e alle attività tradizionali della popolazione locale: sono state sondatele possibilità di dare ospitalità presso i lodge dei parchi o i campement dei villaggi, mettendo in luce le necessità di miglioramenti di carattere igienico-sanitario;sono stati interessati alcuni operatori locali per i trasporti e operatori italiani del turismo sostenibilee si dovrebbe organizzare qualche viaggio sperimentale.

Le attività di educazione alla pace, alla cooperazione e alla tutela dell’ambiente sono proseguite con l’iniziativa “Parco chiama Parco” seguitadal consorzio delle o.n.g. piemontesipresso le scuole italiane dei parchi cooperanti , a cui si è aggiunto il Parco del Monte Fenera; è stato pubblicato un opuscolo della serie cooperamondo intitolato “Storie di amicizia tra parchi del sud e del nord del mondo” a cura del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino con il contributo della Fondazione CRT.

Un nuovo progetto europeo in tema di educazione e sensibilizzazionesta per avviarsi e coinvolgerà oltre alla Regione Piemonte, parchi e ong piemontesi, la Regione Rhone Alpesin un’iniziativa rivoltaalle scuole di sensibilizzazioneed educazione allosviluppo, allargandone i confini con attività omogenee.

Parchi e Riserve artigiane – “Iniziative di appoggio alla conservazione del patrimonio forestalee allo sviluppo dell’ecoturismo nell’isola di Macarroçito (Nicaragua) – Euro 6240,00

Il progetto iniziato con il solo contributo del Settore Gestione Aree protette ha portatoalla realizzazione di attività di formazione, ricerca, promozionee sensibilizzazione presso le scuole italiane eper operatori naturalistici in Nicaragua sui temi della biodiversitàdegliecosistemi forestalitropicali

Nell’anno 2006 sono stati realizzati i pannelli per una mostra itinerante sulla gestione dei boschi nel nord e nel sud del mondo, che ha ricompreso anche le attività del Parco naturale dei Laghi di Avigliana conla Ciénaga de Zapataa Cuba e del Parco Alpi Marittime con il Parco di Arusha in Tanzania;
nel 2005 è stata pubblicata la fiaba “Lo scarabeo d’oro” tradotta dallo spagnolo, per il progetto Otonga (Ecuador);
nel 2006/07 è stato pubblicato il libro “Un naturalista nel Sureste del Nicaragua” di carattere scientifico sullo stato dell’ambiente inNicaragua;
nel 2008 è stato realizzato il diario scolastico denominato “Diario della foresta” che tratta a livello didattico i temi del valore ambientale, ecologico e naturalistico degli habitat dei boschi e foreste del nord e del sud del mondo.

A dicembre 2008 il Settore Affari Internazionali e Comunitari ha cofinanziato il progetto con la somma di Euro 18.240,00, che serviranno a continuare e potenziare le attività avviate, mediante l’apertura di un centropolifunzionale destinato alla ricezione eco-turistica e alla promozione di una rete delle aree protette locali, localizzato nella capitale San Carlos; esso favorirà lo sviluppo di occupazione giovanile e darà ampio spazio alle attività di educazione ambientale; è prevista la realizzazione di un DVD, che illustri i lavori delle classi italiane e nicaraguesi. e di materiale promozionale in lingua italiana e spagnola; sarà infine sostenuta l’attività artigianale di produzione di oggetti in legno di balsa, prodotto della riforestazione locale.

Il Parco dei Laghi di Avigliana ha sviluppato con l’area protetta e attrezzataEscaleras de Jaruco a Cuba unprogetto di sostegno alle attività della popolazione locale e della riserva per Euro 11.000,00 finanziate dal solo Settore Gestione Aree protette e sostenuto dalla Facoltà di Veterinaria dell’Università di Torino e dalla CITMA dell’Habana: il progetto si sviluppa in collaborazione con il centro ecologico Fermin Cervera nellaRiserva della Ciènaga de Zapata, già oggetto di un precedente progetto di cooperazione; l’area èinteressata da boschi di conservazione, è un importante sito di migrazione degli uccelli e presenta interessanti fenomenicarsici, che ospitano varie specie di pipistrelli; l’area è piuttosto piccola e soggetta a pressioni antropiche relative agli usi agricoli e turistici: si propone pertanto la redazione di un piano di gestione dell’area checoordini meglio l’uso delle risorse e contemporaneamente l’avvio di azioni di sensibilizzazione presso la popolazione locale volte a trasformarla in soggetto attivo per la gestione della biodiversità dell’area. Sarà pertanto avviato un piano di educazione ambientale presso le scuole locali edi divulgazioneche vedrà coinvolte anche istituzioni e associazioni italiane; saranno rafforzati i sistemi di controllo e sarà avviata la proposta di creazione di un ‘area protetta di livello nazionale.
Si cercherà di migliorare la rete dei servizi, soprattutto con l’appoggio delle donnee di migliorare i metodi di produzione in modo sostenibile attraverso il recupero di terreni incolti.

Il Parco Alpi Marittime ha proseguito la sua attività di sostegno alla popolazione Masai, che vive nei villaggi presso il Parco di Arusha in Tanzania attraverso il lavoro del proprio personale che nel 2008 ha revisionato le attrezzature del Camel Safari Camp, gestito dalla popolazione locale per attività turistiche verso i parchi vicini come il Kilimangiaro; è stato sistemato un parasole per il fabbricato destinato ai turisti; è stata realizzata la casa del maestro della scuola di Mkuru, come richiesto, con i relativi arredi; sono stati riparati il pavimento della scuola e realizzato l’impianto fotovoltaico; sono state realizzate altre tre selle per cammelli euna passerelladi accesso alla scuola di Kimosono; è stata valutata la possibilità di realizzare un impianto a energia eolica ; sono state realizzate ripresefotografiche e cinematografiche a documentazione delle attività svolte.
Il costo del progetto è di Euro 27.200,00 a cui si aggiunge come valorizzazione il lavoro del personale del parco.

IlParco Alpi Marittime ha anche avviato un’attività di miglioramentodelle tecniche di costruzione delle case, che in particolare nel caso dei villaggi masairivelano gravi situazioni di insalubrità.
Nel 2006 sono stati prelevati campioni di terra che sono stati analizzati dai proff. Gloria e Roberto Mattone della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, siadal punto di vista chimico che delle caratteristiche meccaniche, dando risultati discreti.
Si pensa pertanto nella primavera del 2009 di effettuare una ricognizione in loco per individuare i siti migliori dove estrarre la terra , setacciarla e prepararla; realizzare una formazione delle persone, in particolare delle donne, disponibili a imparare le tecniche di realizzazione dei mattoni; acquistare la pressa studiata per estrarre l’acqua dall’impasto, che funziona con una leva azionabile anche con poca forza; le prime costruzioni potranno essere eseguite con l’aiuto di muratori Meru, che hanno già lavorato nelle precedenti costruzioni e possono fungereda traino per gli abitanti dei villaggiche vogliano impadronirsi di questa tecnica di autocostruzione e farne anche in futuro un’attività economica.
Il sistema è stato scelto perché la realizzazione dei mattoni avviene a freddo, quindi senza gli inconvenienti dovuti alle fornaci a catasta che non riescono a cuocere in maniera uniforme i mattoni, né a raggiungere le temperature sufficienti per dare loro una buona cottura; l’impasto di terra, sabbia, un legante per la stabilizzazione in dosi prestabilite e un poco di acqua viene versato nella pressa a mano per espellere l’acqua e prende la forma di un grosso mattone; i mattoni devono essere lasciati maturare per 36 giorni in ambiente umido, al riparo dal sole diretto, per evitare incrinaturee sono pronti per la costruzione.
Per facilitare il montaggio i mattoni presentano su una faccia due piccole protuberanze cilindriche a cui corrispondono due fori sulla faccia opposta che consentono di incastrare i mattoni l’uno nell’altro, sfalsati,senza necessità di legante, volendo la muratura può essere intonacata con una miscela più liquida dello stesso materiale.
La qualità del materiale che ha buone caratteristiche igroscopiche e coibentanti sia rispetto al caldo che al freddo, garantisce condizioni abitative più sane, necessità molto viva, soprattutto presso i villaggi masai.



e-mail: parchi@regione.piemonte.it


Servizio a cura del Settore Pianificazione e Gestione Aree naturali protette

Regione Piemonte Home Page