È l'area selvaggia più vasta d'Italia e una delle più significative zone wilderness d'Europa.
Un'unica vallata dove la natura è regina: luoghi pieni di fascino e di mistero, canyons, dirupi e fitti boschi... "un'isola di montagne" che sorge altera, impervia e improvvisa dal limite del bacino del lago Maggiore fino a incontrare il settore meridionale delle Alpi Lepontine.
La ricchezza e la varietà della vegetazione costituiscono una delle maggiori attrattive del Parco.
Le specie botaniche più rare e interessanti sono l'aquilegia e il tulipano alpini, ma si trovano molti esemplari di castagno, tasso, ontano e faggio.
Nel settore faunistico si segnala la presenza di camosci, caprioli, marmotte, volpi, martore, donnole e numerosi i roditori.
L'avifauna è rappresentata da molte specie tipiche degli ambienti montani tra cui si distingue l'aquila.
Le emergenze di tipi petrografico e mineralogico sono notevoli.
Nelle immediate vicinanze del Parco si trovano le cave di Candoglia che da oltre sei secoli forniscono il marmo per il Duomo di Milano.