Eretto a partire dal 1657, per volontà di due frati cappuccini e con il contribuito di molti cittadini, il Sacro Monte Calvario intendeva ricostruire gli episodi della Via Crucis di Gesù lungo l'ombreggiata strada di ascesa al monte Mattarella.
Nel 1828 il filosofo Antonio Rosmini, fondò sulla cima del colle l'Istituto della Carità. Ai Padri Rosminiani, che terminarono la costruzione delle cappelle incompiute, si deve tuttora la conservazione del complesso, che racchiude il Santuario del SS. Crocifisso e resti di edifici militari e religiosi.
Il paesaggio è marcato inizialmente da una parte quasi pianeggiante, dove si possono vedere le rovine dell'antico convento e le tracce di prati e terrazzamenti un tempo adibiti a coltivazioni agricole.
Il bosco che ricopre circa il 50% dell'area è composto da castagno, rovere e tiglio, con la presenza di frassini e aceri: salendo compaiono il pino silvestre e la betulla e, più localizzati, ontano nero, olmo e pioppo. Sono poi presenti numerose specie esotiche introdotte a partire dal XIX secolo nell'area sommitale e nei Giardini.
Con il progressivo abbandono delle colture, l'estensione dei boschi ha favorito la diffusione della fauna, soprattutto uccelli, insetti e piccoli mammiferi.