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La Val Troncea costituisce la testata del bacino imbrifero del torrente Chisone e si è formata per effetto dell'azione dei ghiacciai e di fenomeni erosivi, ancora in atto.
La vegetazione è costituita da boschi di larice talora in associazione con pino cembro e un raro bosco di pino uncinato.
La flora alpina estremamente ricca, è rappresentata da tipiche specie pioniere come la stella alpina e l'astro alpino, festuca violacea, astragalo alpino, viola calcarata e ranuncolo dei Pirenei.
L'area fu soggetta ad un intensivo sfruttamento boschivo fin dal secolo XVII, per la costruzione del sistema di fortificazioni di Fenestrelle e delle gallerie delle miniere del Beth che necessitavano dell'impiego di grandi quantità di legname.
Oggi le foreste ecologicamente più interessanti sono quelle meno praticabili confinate su ripide pendici rocciose.
La fauna è costituita da numerose specie alpine come camoscio, stambecco (reintrodotto dal parco), capriolo, cervo e cinghiale.
Tra gli uccelli: aquila reale, astore, gheppio, civetta capogrosso, fagiano di monte e pernice bianca.
Vi sono tracce della presenza di popolazioni preistoriche e della permanenza per alcuni secoli dei Valdesi.
Sono ancora ammirabili alcune magnifiche abitazioni rurali del Settecento, ormai abbandonate a partire dagli anni Venti.