* Il percorso del fiume Po è interamente tutelato dalle sorgenti al suo passaggio in Lombardia, ma è amministrato da tre differenti Enti di gestione.
In questo tratto iniziano ad emergere le caratteristiche del fiume di pianura, con un andamento più lento e la formazione di lanche e meandri, habitat ideali per numerose specie faunistiche.
Le acque più tiepide ospitano: temolo, trota marmorata e cobite mascherato. Nelle aree ripariali più umide si possono incontrare molte specie di anuridi come la rana di lataste o la raganella, il pelobate o il rospo comune, l'ululone dal ventre giallo o il rospo verde.
Numerosi insettivori come la talpa ed il riccio trovano habitat ideali lungo l'asta fluviale, così come alcuni carnivori come donnola, faina e tasso trovano rifugio nei rari tratti di fiume meno antropizzati.
Nelle rive scoscese nidificano: martin pescatore, topino e gruccione.
L'avifauna acquatica è presente nelle zone di lanca dove la vegetazione abbondante determina condizioni ideali per la nidificazione di molte specie: interessante la "garzaia cittadina" di aironi cenerini alla periferia di Torino.
La vegetazione dei meandri è caratterizzata da tife, giunchi, spargani, cannucce, scirpi e dove l'acqua è più profonda si trovano nanuferi, ninfee, miriofilli e ceratofilli.
Questo è però anche il tratto di fiume dove maggiori sono le problematiche legate alla presenza dell'uomo: dalle numerose cave, all'altissima concentrazione di presenze umane e di strutture produttive determinata dalla città di Torino e dal suo hinterland, alle ricche coltivazioni agricole intensive.