Si trova al centro di una sorta di "isola climatica", comprendente buona parte del Canavese e l'imbocco della Val d'Aosta ed è caratterizzata da temperature più miti rispetto al territorio circostante, un'oasi ipotermica a clima temperato-umido.
I Monti Pelati inoltre, in ragione della presenza dominante di olivina e di vene di magnesite, sono stati oggetto di numerosi studi geologici e petrografici anche finalizzati all'attività estrattiva. I giacimenti furono infatti utilizzati, seppur in modo non continuativo, già dal secolo scorso per la produzione di ossido di magnesio e magnesio metallico.
La singolare geologia e pedologia del luogo, unitamente alle caratteristiche climatiche, hanno favorito lo sviluppo di una flora specifica e ben differenziata rispetto alla zone limitrofe, particolarmente adatta al Ph elevato e ad alte concentrazioni di magnesio. Ciò che emerge microscopicamente è la dominanza della componente erbacea su quella arborea che risulta poco rappresentata e stentata, da qui il nome dell'area.
Si segnala inoltre l'interessante flora lichenica pioniera dei substrati litici e la popolazione entomologica presente, con particolare riferimento alla presenza del raro formicide Leptothorax flavicornis e del lepidottero Pedasia luteella e del coleottero Phytoecia vulneris.