Il complesso de La Mandria si estende allo sbocco in pianura dalla val Ceronda, nel bacino idrografico della Stura di Lanzo.
Il Parco è dotato di un'ampia zona di preparco ed è interamente separato dal resto del territorio con un alto muro di cinta per un perimetro di circa 30 Km. Nei secoli passati fu un'antica tenuta reale di caccia che ai pregevoli aspetti naturalistici aggiunge il valore storico-architettonico testimoniato da circa 20 edifici tutelati tra cui il complesso del Borgo Castello, numerose cascine, i resti di un ricetto medievale e due reposoir di caccia.
La vegetazione è costituita da un raro nucleo di boschi planiziali. Nel sottobosco si trovano specie quali il mughetto, la scilla bifolia, l'anemone nemorosa e piante tipicamente montane. Tra i mammiferi si possono osservare: cinghiali, cervi, daini, volpi, lepri e tassi; mentre per quanto riguarda l'avifauna è da ricordare la presenza del Picchio nero e dell'Astore. Di notevole interesse dal punto di vista naturalistico sono alcuni insetti legati all'habitat forestale come il Cerambice delle quercie, l'Osmoderma eremita ed il Cervo volante. Inoltre tra i rettili ed anfibi troviamo il biacco, la natrice del collare, il tritone cresato, il rospo smeraldino.