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SACRO MONTE DI BELMONTE - Riserva naturale speciale e Zona di salvaguardia

La collina di Belmonte è costituita da un singolare affioramento granitico nel territorio canavesano dalla cui sommità si domina la pianura, dalla serra d'Ivrea alle colline di Torino.

L'area ha una notevole importanza sotto il profilo archeologico.
Sono affiorati reperti da un sito preistorico attribuito all'età del bronzo, da un insediamento barbarico di epoca longobarda e si trovano pure significative testimonianze romane ed altomedievali.

Il Santuario, del quale si hanno notizie certe fin dall'XII secolo, a partire dal 1602 è retto dai Frati Francescani che nei tre secoli successivi curarono l'edificazione delle 13 cappelle del Sacro Monte.
Nelle edicole si trovano statue in terra cotta di buona fattura, ma che in molti casi richiedono un ampio intervento di restauro. Le edicole sono inserite in un paesaggio di pianori e poggi rocciosi e boscosi che compongono un quadro di grande suggestione.

La vegetazione della sommità del monte è costituita da un ceduo di castagno invecchiata sotto matricinatura di rovere, a tratti influenzato dall'introduzione di specie ornamentali. Nel 2008 è stato realizzato un grosso intervento di riqualificazione forestale volto all'eliminazione delle specie esotiche ad al miglioramento dei parametri di stabilità dei popolamenti.

Sono inoltre presenti specie tipiche delle zone fresche di una certa rarità, tra cui la felce Osmunda regalis e la pianta carnivora Drosera intermedia.
Dal 3 luglio 2003 il Sacro Monte è iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità (UNESCO).

Dati

  • Superficie: 349 ettari
  • Altitudine: 400 - 700 metri
  • Anno di istituzione: 1991
  • Ambiente: collina
Sacro Monte di Belmonte

e-mail: parchi@regione.piemonte.it


Servizio a cura del Settore Pianificazione e Gestione Aree naturali protette

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